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Le rubriche di Reggiosera.it - Interventi

Ricordando Bertolini

Gian Franco Riccò: "Da segretario della Federazione comunista reggiana aveva lanciato quadri che fecero ottime carriere e dei quali lamentava lo scarso appoggio quando era lui il candidato"

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REGGIO EMILIAIl decesso di Vincenzo Bertolini mi ha colpito molto. Non me l’aspettavo. Quando si poteva girare tranquillamente in centro storico mi capitava di vederlo e qualche volta c’era il tempo per un caffè. C’era l’affetto per la memoria comune sugli scontri politici che ci opponevano nel Pci negli anni ’80 che hanno segnato l’inizio del declino delle organizzazioni dei lavoratori.

Non risparmiava le accuse contro di me per indicare quelli della Camera del Lavoro, ma il tempo aveva curato l’irruenza e si parlava come vecchi amici seduti su sponde diverse. E’ risaputo che nel Pci fu promotore della corrente di Giorgio Napolitano per migliorare il capitalismo. Magari ci fossero riusciti, ma non potevano perchè avevano rinchiuso la politica nel recinto delle classi dirigenti, mentre la società materiale macinava crisi e nuovi clamorosi sviluppi. Insomma i conflitti sociali venivano sempre regolati dal mercato che voleva togliere il divieto di licenziamento senza giusta causa.

I politici diedero una mano inventando una cinquantina di rapporti di lavoro diversi. La famosa flessibilità che fecero gli eredi di Bertolini. Per i politici della sinistra dominava l’autoreferenzialità, cioè rispondevano solo a se stessi. Un pericolo sempre incombente anche per i sindacalisti. Gli storici descriveranno in futuro il valore delle operazioni politiche fatte da Vincenzo Bertolini, però una cosa voglio aggiungere: gli sanguinavano ancora le ferite provocate da quelli che avevano beneficiato del suo appoggio per lunghi e prosperosi incarichi istituzionali e nella cooperazione.

Da segretario della Federazione comunista reggiana aveva lanciato quadri che fecero ottime carriere e dei quali lamentava lo scarso appoggio quando era lui il candidato. Sarà perchè non era un’organizzatore nato per le sue campagne elettorali, ma si trovò male come competitore di altri candidati del suo stesso partito. Non esisteva più il vecchio Pci, si era imposto un modello fatto dai comitati elettorali dove ognuno correva per sè.

Gian Franco Riccò, exsegretario della Camera del Lavoro ed ex segretario della federazione reggiana del Pci

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