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Reggio Emilia, un miliardo dalla Regione in tre anni per la ripartenza

Progetti di sviluppo al centro di un confronto con la giunta regionale

REGGIO EMILIA – Risorse per un miliardo di euro arriveranno in tre anni dalla Regione per sostenere la ripartenza e lo sviluppo della provincia di Reggio Emilia dopo il Covid. E’ emerso dall’incontro sul territorio della giunta regionale con gli amministratori reggiani, con al centro numerosi e diversi progetti. Dalla scuola (con la costruzione di nuovi asili nido sfruttando le risorse del Fondo sociale europeo) all’ambiente passando per la sanità, le infrastrutture e la mobilità. Alcuni interventi citati dal presidente della Regione Stefano Bonaccini riguardano nello specifico “l’elttrificazione completa delle linee ferroviarie e la loro messa in sicurezza” e, con le risorse del Pnrr, “il collegamento degli scali merci Dinazzano Po e Marazaglia nel distretto ceramico”.

Per arrivare alle grandi opere viabilistiche come la Campogalliano-Sassuolo e le tangenziali di Rubiera e Reggio Emilia “che vogliamo vedere realizzate”. Si è parlato poi anche di difesa del suolo, e attrattività turistica, attraverso ad esempio le ciclovie. “Oggi possiamo e dobbiamo ragionare di ripartenza, una ripartenza che dovrà essere equa, inclusiva, pienamente sostenibile da un punto di vista sociale, economica e ambientale. Una sfida che vogliamo affrontare condividendo con i territori”, dice Bonaccini. Ricordando poi che “gli indicatori economici ci dicono che l’Emilia-Romagna sta rialzandosi con maggiore velocità del resto del Paese, grazie alla tenacia dei suoi cittadini, a reti sociali forti e radicate e alla vitalità di un sistema produttivo che ha nell’innovazione, nella ricerca, nell’export e nell’attrattività di investimenti i suoi punti di forza”.