Quantcast

Pale in mano nella notte, ecco il video che incastra lo zio e i cugini di Saman

I genitori della 18enne, il padre Shabbar e la madre Nazia Shaheen, avevano comprato il biglietto per fuggire in Pakistan il 26 aprile. La giovane attirata con l'inganno: si indaga per omicidio premeditato

REGGIO EMILIA – I genitori di Saman, il padre Shabbar e la madre Nazia Shaheen, avevano comprato il biglietto per fuggire in Pakistan il 26 aprile. In quel momento, probabilmente, avevano quindi già preso una decisione su quel che sarebbe accaduto alla figlia. E’ quanto emerge dalla conferenza stampa che si è tenuta oggi in procura a Reggio Emilia. Durante l’incontro si è saputo infatti che l’ipotesi di reato contestata ai parenti di Saman è quella di omicidio premeditato.

Nel frattempo sono stati anche forniti dagli inquirenti alcuni frame del video del 29 aprile scorso in cui si vedono lo zio della ragazza, Danish Hasnain, insieme ai due cugini della ragazza, mentre si avviano, con le pale in mano, per scavare la buca dove dovrebbe essere stata sepolta la ragazza che sarebbe stata uccisa, secondo gli inquirenti, il giorno dopo dallo zio.

Il procuratore reggente Isabella Chiesi, affiancata dal sostituto procuratore titolare dell’inchiesta, Laura Galli e dal tenente colonnello dei carabinieri, Stefano Bove, hanno risposto alle domande dei giornalisti.

A che punto sono le ricerche?
Continuano, anche perché, purtroppo, riteniamo che la ragazza sia deceduta. Partiranno, a breve, con un elettromagnetometro e saranno eseguite sotto la sorveglianza di un ingegnere.

Secondo lei ci sono ancora speranze di trovare dei resti?
Penso che un mese sia un periodo che consente senz’altro di ritrovarli.

Il Pakistan si attiverà per consegnare il padre e la madre di Saman?
Per ora le ricerche tramite la cooperazione internazionale e le rogatorie non sono ancora state esperite.

Ci sono elementi per continuare pensare che lo zio di Saman sia in Europa?
Noi pensiamo di sì, perché c’è molta collaborazione da parte delle autorità europee. Svizzera, Francia, Spagna e Inghilterra sanno chi devono cercare.

Un cugino è stato fermato in Francia. Si sa che fine ha fatto l’altro cugino?
Non lo sappiamo.

Il procuratore reggente Isabella Chiesi
Isabella Chiesi

L’esecutore materiale dell’omicidio è stato solo lo zio di Saman o con lui c’era qualcun altro?
E’ difficile saperlo, perché non conosciamo nemmeno la modalità con cui  stata uccisa.

L’ipotesi di reato è omicidio, o omicidio premeditato?
L’accusa è di omicidio premeditato.

Nei video ripresi dalle telecamere si vedono i tre familiari, con gli attrezzi, che vanno nel retro dell’azienda. La buca quindi dovrebbe essere stata scavata lì, ma Saman viene accompagnata fuori di fronte all’azienda e non da quella parte. Come mai?
E’ stata accompagnata davanti, ma poi non sappiamo che percorso abbia fatto. Questo non vuol dire che non sia passata altrove.

I servizi sociali hanno detto che Saman era stata avvertita dei pericoli che correva. Vi risulta?
Purtroppo la versione di Saman non possiamo sentirla in merito. Si può pensare che l’abbiano abbindolata facendole credere che avevano il biglietto per loro, per andare in Pakistan, e non per lei e quindi lei fosse certa di non dovere andare là. Forse questo l’ha rassicurata per tornare.

I genitori di Saman quando hanno comprato il biglietto per tornare in Pakistan?
Il 26 aprile.

Quali saranno i prossimi passi?
Attendere, sperando che siano in Francia, le ricerche degli altri e la cooperazione internazionale. Infine l’arrivo del cugino che possa arrivare a breve.