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Montagne di rifiuti pericolosi riciclati, perquisito un campo nomadi foto

Nel solo 2018 movimentate 1.800 tonnellate di rifiuti metallici e batterie esauste per un importante volume d’affari ignoto al fisco

REGGIO EMILIA – I carabinieri forestali scoprono imprese che riciclavano rifiuti pericolosi acquistati nei campi nomadi. In corso una perquisizione su una ventina di siti del centro-nord Italia incluso un campo nomadi di via Fossa Ronchi a Correggio. Nel solo 2018 sono state movimentate 1.800 tonnellate di rifiuti metallici e batterie esauste per un importante volume d’affari ignoto al fisco.

Dalle prime ore di oggi in Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, e Toscana, i carabinieri e la guardia di finanza stanno eseguendo una serie di perquisizioni per i reati di gestione illecita di rifiuti ed evasione fiscale in concorso.

L’indagine, iniziata nel 2019, riguarda la gestione illecita di rifiuti ferrosi pericolosi e non, in particolar modo di accumulatori elettrici esausti che, provenienti da raccoglitori abusivi venivano stoccati in un campo nomadi del reggiano dove venivano ritirati da parte di varie ditte per essere avviati al recupero dopo essere stati sottoposti a sommari interventi di vagliatura, in modo totalmente abusivo e senza il minimo accorgimento per la tutela ambientale.

Ben 1.800 tonnellate annue di rifiuti movimentati nel solo 2018 che hanno generato un importante volume d’affari totalmente ignoto al fisco. Oltre al campo nomadi del reggiano, fulcro dell’attività illecita, verranno perquisiti una ventina di siti riconducibili alle aziende coinvolte a vario titolo (aziende produttrici, aziende utilizzatrici, trasportatori ed intermediari).