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Lega: “Su caso Saman il Pd deve fare il mea culpa”

Melato replica a Marwa Mahmoud: "Qui l'islam c'entra eccome"

REGGIO EMILIA – Sul caso di Saman Abbas divampa lo scontro politico a Reggio Emilia. “E’ ora che il Pd tiri fuori la testa da sotto la sabbia perchè non basta inaugurare una panchina rossa per dirsi strenui difensori dei diritti delle donne ma occorre affrontare le situazioni spinose, come anche religioni e nazionalità che non accettano la libertà di scelta e di vita della donna”, attacca Matteo Melato, capogruppo della Lega in sala del Tricolore.

Così l’esponente del Carroccio replica a Marwa Mahamoud, sua collega eletta nelle fila dei dem, che ieri ha invitato a non “etnicizzare il reato”. Un “tentativo per dire che la religione islamica non c’entra nulla, quando le stesse dichiarazioni del fratello parlano di minacce di morte ricevute proprio ‘per non far abbandonare i precetti dell’islam'”, sottolinea Melato.

A “questo tentativo – aggiunge – noi non ci stiamo. Il movente è ormai chiaro a tutti: la ragazza è stata probabilmente uccisa perchè non si voleva sottomettere a certe imposizioni di una comunità e di una parte di religione islamica che obbliga la donna a sposare un uomo scelto dalla famiglia. Dettami in netto contrasto con la nostra legge e la nostra Costituzione”.

Insomma “è ora che il Pd affronti la questione con maturità e la smetta di dire che la ‘politica in generale deve prendersi le sue responsabilità'”. Infatti, chiude il reggiano, “è solo una certa parte politica di centro sinistra che ha fatto dell’accoglienza sfrenata e senza regole un cavallo di battaglia additando tutti quelli che chiedevano regole e prudenza come razzisti, che deve fare mea culpa”.