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Lega, flash mob contro il burqa in luoghi pubblici

Chiesta un'ordinanza, respinta, per la sicurezza e contro la sottomissione

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REGGIO EMILIA – Un’ordinanza che vieti l’ingresso nei luoghi pubblici alle donne che indossano il burqa. E’ la proposta fatta dalla Lega a Reggio Emilia con un flash mob davanti al municipio stamattina e un ordine del giorno urgente in Consiglio comunale (che sarà replicato anche in Regione) che è stato respinto. Alla manifestazione hanno partecipato la deputata Benedetta Fiorini, il capogruppo leghista in Regione Matteo Rancan, il consigliere regionale Gabriele Delmonte, il referente provinciale reggiano e capogruppo in consiglio comunale, Matteo Melato, la consigliera provinciale (e capogruppo in Comune a Novellara) Cristina Fantinati e i consiglieri comunali Alessandro Rinaldi, Giorgio Varchetta, Stefano Sacchi e Roberto Salati.

Il documento in sala del Tricolore è stato illustrato invece da Melato che, sull’onda del caso di Saman Abbas, ha sollecitato un intervento contro le “imposizioni” alle donne per motivi culturali o religiosi. Per il Carroccio il divieto dell’utilizzo del burqa, “simbolo di sottomissione della donna”, è “giustificato e ragionevole alla luce della esigenza di identificare coloro che accedono a luoghi pubblici”. E anche se “potrebbe comportare potenzialmente uno svantaggio per le donne che per ragioni di tradizione, culturali o per professare il proprio credo religioso, indossano il velo, appare oggettivamente giustificato da una finalità legittima, costituita dalla necessità di garantire l’identificazione tempestiva ed il controllo al fine di pubblica sicurezza”.

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