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Italcuscinetti in Cassazione contro reintegro lavoratore

RUBIERA (Reggio Emilia) – Un anno e mezzo fa un lavoratore della Italcuscinetti di Rubiera era stato licenziato per aver fruito dei permessi della legge 104 per assistere un familiare gravemente ammalato (poi venuto a mancare) che l’azienda manifatturiera rubierese riteneva avesse utilizzato in modo non congruo. Assistito dalla Filcams-Cgil provinciale aveva avviato una causa di lavoro in cui i giudici hanno disposto il suo reintegro sul posto di lavoro e condannato l’azienda sia nel primo che nel secondo grado di giudizio. Pochi giorni fa la vicenda ha però registrato un colpo di scena, con la Italcuscinetti che ha impugnato davanti alla corte di Cassazione la sentenza di appello.

“Ci pare evidente che l’azienda abbia deciso di dichiarare guerra al dipendente che, guarda caso, è anche l’unico rappresentante sindacale presente in azienda”, spiega Luca Chierici, segretario della Filcams reggiana che ha assistito il lavoratore. Inoltre “la decisione aziendale è arrivata dopo che si è ripreso a fare assemblee sindacali in azienda. Ora ci chiediamo se sia un modo serio di fare impresa quello di un’azienda che spende decine di migliaia di euro, tra spese legali e risarcimenti, per ‘eliminare’ un lavoratore che ha utilizzato quattro giornate di permesso 104”. A “noi – commenta ancora Chierici- sembra un accanimento ingiustificato e un modo per ribadire che chi lavora non può permettersi di esercitare i propri diritti, ma deve semplicemente chinare la testa e sgobbare”.