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Guastalla, rissa tra pakistani al centro islamico: 17 persone denunciate

Concorso in rissa aggravata l’accusa mossa a tutti gli indagati dai carabinieri: il presidente ha annunciato su Facebook la chiusura del luogo di preghiera per due settimane

GUASTALLA (Reggio Emilia) – Rissa al centro islamico tra pakistani: i carabinieri hanno denunciato 17 persone. I feriti hanno riportato tutti una prognosi di guarigione tra i 2 e i 30 giorni. La violenta lite all’interno del centro islamico a Pieve, in via Cardinal Ferrari a Guastalla, è scoppiata intorno alle 21 del 24 maggio scorso tra due gruppi di pakistani che frequentano il luogo sacro. Alla base del diverbio vi sarebbero divergenze sull’utilizzo del centro stesso.

Secondo quanto accertato dai carabinieri della stazione locale, che stanno proseguendo nelle indagini per risalire a tutti i responsabili della rissa che potrebbe aver visto la partecipazione di non meno di 30 persone, i coinvolti, in seguito a divergenze nate per l’utilizzo del centro islamico, sono presto passati dalle parole ai fatti dandosele di santa ragione con pugni, calci e forse anche un manico di scopa, trovato sul luogo della rissa dai carabinieri.

Quindi l’allarme ai militari che sono intervenuti sul posto con i soccorsi inviati dal 118 tra il fuggi fuggi della maggior parte dei coinvolti. Alla fine ben 17 pakistani, tutti residenti a Guastalla, tra i 60 e i 43 anni, sono stati denunciati per concorso in rissa aggravata. Le indagini proseguono per risalire agli altri partecipanti alla rissa.

Sulla pagina Facebook del centro islamico Pak Muhammadia di Pieve il presidente ha annunciato che il luogo di preghiera resterà chiuso per circa due settimane.