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Gioco, i reggiani hanno perso 65 milioni nel 2019

Una delibera comunale stringe su orari delle sale slot e Vlt

REGGIO EMILIA – Nuove regole a Reggio Emilia contro il gioco d’azzardo. Le prevede un apposito regolamento comunale istituito con la prima delibera “consigliare” mai fatta. Cioè non proposta dalla Giunta (sebbene assessori e dirigenti ne abbiano seguito l’iter), ma direttamente dai consiglieri comunali (come previsto dall’articolo 48 del regolamento di Sala del Tricolore), a prima firma in questo caso dei capigruppi di Pd e Movimento 5 stelle Gianluca Cantertgiani e Gianni Bertucci.

Il documento – discusso ieri sera in Conferenza dei capigruppo e oggi in commissione – dovrebbe arrivare per l’approvazione in Consiglio il prossimo lunedì. Nello specifico stabilisce norme per limitare la promozione del gioco d’azzardo e, soprattutto, dare la possibilità al sindaco di introdurre un limite orario (di otto ore al giorno) per gli apparecchi di gioco (cioè le Slot machine e le Videolottery).

Il percorso dell’atto, particolarmente delicato a causa dei ricorsi al Tar sistematicamente presentati dai gestori delle sale gioco colpiti da provvedimenti restrittivi, era iniziato nella scorsa consigliatura. Nella bozza della delibera, sono in premessa citati i numeri del gioco d’azzardo sul territorio che nel solo Comune di Reggio ha visto una spesa complessiva di 314 milioni nel 2019. Di questi una buona parte è stata restituita ai giocatori tramite “vincite”, mentre 65,3 milioni sono quelli che hanno definitivamente perso in un anno. I dipendenti patologici dal gioco presi in carico dai servizi specifici dell’Ausl di Reggio Emilia sono passati da 16 nel 2010 a 198 nel 2019.

Mantenendo la mappatura dei luoghi “sensibili” (tracciata nel 2017) vicino ai quali non possono essere realizzate sale gioco, come previsto dalla legge regionale del “distanziometro”, il nuovo regolamento introduce poi la “determinazione di specifiche fasce orarie di apertura chiusura delle sale che garantiscano la maggior efficacia possibile per il raggiungimento dell’obiettivo di rendere difficoltoso il consumo di gioco per le popolazioni piu vulnerabili quali i giovani e gli anziani”. Gli orari, inoltre, potranno essere diversificati in considerazione delle zone (residenziali o periferiche) e delle problematiche di rumore, di disturbo della quiete pubblica, di intralcio alla viabilita eventualmente riscontrate.

Per quanto riguarda la pubblicità, “è vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio di sale per il gioco lecito, così come la pubblicità in merito ai giochi con vincite in danaro, negli spazi pubblicitari dati in concessione dal Comune, comprese le sponsorizzazioni delle rotatorie, e in quelli per le pubbliche affissioni”.

L’amministrazione, inoltre, assegnerà il marchio “Slot Free E-R” agli esercizi che non ospitano apparecchi da gioco con vincite in denaro, segnalandoli poi in un apposito elenco. Infine il Comune di Reggio si attiverà con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli per adottare il cosiddetto “applicativo smart”, un sistema di monitoraggio in tempo reale degli apparecchi presenti sul territorio comunale. La delibera, costruita “a prova di Tar”, prevede infine sanzioni pesanti per chi ne trasgredisce le prescrizioni.