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Fcr, i sindacati chiedono un incontro al Comune

Cgil, Cisl e Uil: "Gli accordi devono prevedere l'impatto sui lavoratori e sui tempi di recupero psicofisico: non è più replicabile un'organizzazione di lavoro come quella del 2020"

REGGIO EMILIA – “Senza entrare nel merito dell’accordo che incrementa la gestione integrata delle farmacie degli altri comuni provinciali e non solo da parte di Fcr, accordo che ha tra i suoi obiettivi quello di garantire la sempre maggiore tenuta di un servizio che è più che mai essenziale, anche per la delicata fase che il Paese ha attraversato e sta attraversando, riteniamo che sarebbe stato opportuno e doveroso un coinvolgimento preventivo delle organizzazioni sindacali che da sempre rappresentano i lavoratori Fcr” .

Così Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UILTuCS Uil territoriali dopo aver appreso dalla stampa locale dell’approvazione di un accordo su Fcr da parte del Consiglio comunale.

Le previsioni fatte sull’andamento delle Farmacie comunali infatti potrebbero avere impatti significativi anche sulle condizioni di lavoro degli addetti di Fcr che, anche durante tutta la fase pandemica, sono stati in prima linea nel fornire un servizio di primo contatto sanitario a tutta la popolazione.

Continuano i sindacati: “Crediamo sarebbe stato necessario un coinvolgimento del sindacato in un contesto che sta assumendo connotati di pesante disagio dei dipendenti che operano all’interno delle Farmacie dislocate sul territorio. Contesto nel quale sempre più si contesta ad Fcr l’impossibilità di fruire delle ferie nelle modalità previste dai contratti applicati in azienda, laddove in molti casi gli addetti non riposano da quasi un anno, dopo che nel 2020 non sono neppure state garantite per tutti le quattro settimane previste dalla legge, e ci sono saldi ferie pregresse non godute spesso molto elevati. Sempre maggiori oneri e impegni vengono richiesti al personale delle farmacie: dalle prenotazioni Cup, all’attivazione dello Spid fino ad arrivare nel prossimo periodo all’effettuazione dei vaccini in farmacia. Tutte queste attività devono coesistere con il diritto al recupero psicofisico del personale, anche attraverso investimenti che consentano di coprire le assenze per ferie con nuovo personale assunto”.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UILTuCS Uil delineano una situazione di stress dell’organizzazione lavorativa per la quale, sottolineano, Fcr deve farsi garante di soluzioni insieme all’amministrazione comunale. Concludono: “Non è più sostenibile o replicabile quanto accaduto nel 2020. Attendiamo la convocazione ad un incontro per discutere del tema e per ricercare soluzioni condivise alle problematiche presenti”.