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Covid, l’Ausl: “Trend in calo, dati che rassicurano”

Il direttore generale Cristina Marchesi avvisa: "Quest'estate serenità, ma anche serietà"

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REGGIO EMILIA – “Affrontare l’estate con serenità, ma anche con serietà, perché ci siamo già passati e per non affrontare un nuovo autunno come quello dell’anno scorso, in cui hanno sofferto tutti: gli operatori, i malati di covid e tutti gli altri pazienti”. Questo l’appello del direttore generale dell’Ausl di Reggio Emilia, Cristina Marchesi, nel commentare i dati settimanali della pandemia da covid 19, il cui trend in discesa proietta la provincia in zona bianca dal 14 giugno.

I numeri, ribadisce Marchesi, “non ci devono far cantare vittoria, ma sicuramente ci rincuorano”. Nel dettaglio dei dati entra poi Giorgio Mazzi, direttore del presidio ospedaliero, che commenta: “Finalmente l’impatto pandemico sugli ospedali sta esaurendosi, ma preoccupa l’aumento degli accessi al pronto soccorso (di solito in questo periodo in calo, ndr) e la richiesta di ricovero per tutte le altre patologie: acute, croniche e post traumatiche”.

Nell’ultima settimana, infatti, gli accessi al pronto soccorso sono passati da 411 a 434, con un picco di 500 casi lunedì scorso, il numero più alto da febbraio 2020. I pazienti positivi al covid, però, sono scesi in media da 21 a 17 al giorno e la loro percentuale sul totale degli accessi alle strutture sanitarie scende dal 5,1 al 3,9%. In relazione al fabbisogno, i posti letto dedicati alla degenza per covid sono stati ridotti da 129 a 108 e la loro occupazione è passata dal 41 al 35% (31 ricoverati). Le terapie intensive sono piene al 75%, “un buon margine di sicurezza”: 17 posti occupati su 22 all’ospedale Santa Maria, di cui 7 per covid. Infine sono 122.000 i reggiani che hanno ricevuto entrambe le dosi del vaccino e 247.000 almeno una.

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