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Comune, perse due cause di lavoro da 565mila euro

In consiglio comunale le somme sono state iscritte fra i debiti fuori bilancio

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REGGIO EMILIA – Ammonta a 565mila euro la somma che il Comune ha iscritto ieri tra i “debiti fuori bilancio” e dovrà pagare in conseguenza dell’esito sfavorevole di due cause di ambito giuslavoristico. La prima riguarda una dipendente licenziata di cui il tribunale di Reggio ha ordinato il reintegro sul posto di lavoro e a cui l’amministrazione dovrà risarcire gli oneri previdenziali per il periodo in cui è stata illegittimamente allontanata. La seconda causa riguarda gli eredi di una persona deceduta a seguito di una malattia professionale sviluppata sul posto di lavoro: l’ex ospedale psichiatrico giudiziario ora chiuso.

L’assessore al Bilancio Daniele Marchi, in Consiglio comunale, ha assicurato oggi che i debiti sono stati regolarmente iscritti a bilancio con il parere favorevole dei revisori. Paola Soragni (M5s) ha ribadito la necessità che “a capo dell’ufficio legale – ora retto ad interim dal segretario comunale, ndr – ci sia un avvocato” e ha auspicato “una maggiore sensibilità nei confronti dei dipendenti comunali”. La stessa chiesta anche dal capogruppo di Forza Italia Claudio Bassi. Cinzia Rubertelli (Alleanza civica) ricorda le criticità sorte proprio sul fondo contenziosi del Comune, che le avvocatesse comunali avevano ritenuto insufficiente e su cui uno dei revisori dei conti aveva espresso parere negativo (Fonte Dire).

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