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Casa, emergenza sfratti: sono 800 in provincia di Reggio Emilia

A luglio 350 esecuzioni solo in città: il Comune garantirà più alloggi

REGGIO EMILIA – Sono circa 800 gli sfratti che, dall’1 luglio, diventeranno esecutivi in provincia di Reggio Emilia, di cui 350 nel solo Comune capoluogo. A prevederlo è il calendario approvato dal Governo che prevede altri due step il l’1 ottobre e l’1 gennaio. Per arginare gli effetti sociali dei provvedimenti, questa mattina, è stato siglato un protocollo d’intesa che vede coinvolti il Comune, il tribunale, i sindacati degli inquilini e quelli dei proprietari di immobili. In concreto il documento opererà in modo che, di pari passo con gli sfratti degli inquilini per morosità incolpevole, proceda anche la garanzia da parte del Comune di individuare più alloggi dove collocarli, rendendone efficiente la rotazione.

Un impegno in realtà già perseguito considerato che, grazie a piani straordinari regionali e comunali, quest’anno saranno complessivamente a disposizione a livello provinciale più di 250 nuovi alloggi destinati all’edilizia popolare e sociale. L’amministrazione comunale, inoltre provvederà anche all’assegnazione di eventuali contributi e al reperimento di risorse provenienti dal fondo per inquilini morosi incolpevoli.

In pratica l’obiettivo è assicurare alle persone sotto sfratto in condizioni di criticità economica e sociale, il passaggio da casa a casa o, mediante l’utilizzo di fondi dedicati, la permanenza in alloggio a rinnovate condizioni. “Si tratta di un accordo importante – spiega l’assessore alle Politiche abitative del Comune di Reggio Emilia e coordinatore del Tavolo provinciale di concertazione Lanfranco de Franco – soprattutto in questo momento critico, con la previsione di un sensibile aumento degli sfratti a partire dal mese di luglio”.

Il prefetto Iolanda Rolli parla di “un lavoro scrupoloso e attento che permetterà l’adozione di misure di graduazione degli interventi in relazione alle criticità delle situazioni sottoposte a procedure di rilascio di immobili”. Un protocollo, aggiunge, “ancora più significativo se si considera che il Comune di Reggio Emilia rientra tra quelli ad alta tensione abitativa, dove è elevato il disagio dovuto, specialmente in questo momento di pandemia, alla morosità incolpevole”.