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Reggio Emilia rinnova l’impegno contro l’omofobia foto

Con eventi per il 17 maggio e una manifestazione sabato pro Ddl Zan

REGGIO EMILIA – Diverse iniziative sono previste a Reggio Emilia – definita “citta’ delle persone” – per celebrare il 17 maggio, giornata mondiale contro l’omobitransfobia, ricorrenza della data in cui nel 1990 l’organizzazione mondiale della sanita’ ha eliminato l’omosessualita’ dall’elenco dei disturbi mentali e l’ha definita variante naturale del comportamento umano. Si tratta in particolare di due campagne informative rivolte soprattutto ai giovani, una mostra fotografica all’aperto, un progetto delle biblioteche che propone una bibliografia a tema e dei principali monumenti cittadini (fontane del teatro Valli e ponti di Calatrava) illuminati con i colori arcobaleno, simbolo del movimento Lgbti.

Eventi che dureranno una decina di giorni a cui si affianca, questo sabato alle 18 in piazza Prampolini, la manifestazione del circolo Arcigay “Gioconda” per sollecitare l’approvazione del ddl Zan, per una legge contro i crimini d’odio e basati sulle discriminazioni di genere. Una delle due campagne di sensibilizzazione promosse, che vedra’ l’affissione di manifesti e la distribuzione di cartoline nelle farmacie, e’ in particolare curata da Olimpia Zagnoli, disegnatrice di fama internazionale.

L’altra si svolgera’ invece on line ed e’ quella della rete “Ready” contro il cosiddetto “hate speech”, ossia le parole d’odio dei social network. “E’ una battaglia contro un fenomeno strisciante che e’ ancora lunga”, commenta Annalisa Rabitti, assessore comunale a Cultura e Pari opportunita’, ma “per la nostra citta’ sara’ una giornata gioiosa e di festa per riaffermare il diritto di tutti ad essere diversi”.

Un impegno che Reggio, ricorda ancora Rabitti, porta avanti dal 2017 quando si e’ costituito sul tema uno specifico tavolo interistituzionale (a cui partecipano tra gli altri Questura, Ausl e universita’) che nel 2019 ha stilato un “protocollo operativo” di buone prassi da attuare. Fabiana Montanari, consigliera comunale eletta in quota Pd e consulente della Giunta sulle tematiche Lgbti, afferma: “Lo scopo principale e’ far conoscere la vita e le storie di queste persone che sono come tutte le altre, ma c’e’ ancora molto da fare come dimostra la polemica scoppiata oggi a Cavriago dove un consigliere comunale di centrodestra ha definito ‘ghettizzante e divisiva’ la panchina arcobaleno che il Comune installera’”.

Per Montanari “informazione e cultura devono procedere di pari passo e sicuramente un grande passo culturale e’ stato compiuto con la legge sulle unioni civili. Ora si apre il tema della tutela dei diritti delle persone Lgbti che sempre piu’ spesso intraprendono percorsi di genitorialita’”. La stessa consigliera, donna lesbica e mamma, aggiunge: “Qui a Reggio devo dire di aver visto un contesto accogliente e attento”. Jacopo Vanzini, ragazzo transgender vicepresidente dell’Arcigay, denuncia a titolo personale di aver subito una discriminazione “l’anno scorso in un ospedale della provincia” e rimarca per questo la necessita’ di approvare la legge Zan.

Sulla manifestazione in programma con questo obiettivo interviene Alberto Nicolini, presidente dell’Arcigay reggiana: “E’ la terza volta in 12 mesi che chiediamo a Reggio Emilia di unirsi a noi in un coro colorato per ricordare a tutta la cittadinanza che la discriminazione non e’ una opinione ma un crimine. Questa legge e’ urgente non perche’ esistono persone Lgbti libere, ma perche’ esiste ancora chi reagisce con violenza e prevaricazione alle nostre vite”. Sabato, prosegue il presidente, “saremo visibili, differenti, e gioiosi. E vestiti da fenicotteri rosa, se lo desideriamo”. Chi “dice che la Legge Zan non e’ necessaria non conosce la realta’. In tutta Italia si stanno organizzando aperture di case rifugio per vittime di omotransfobia e Reggio Emilia non sara’ da meno, servira’ l’aiuto di tutti perche’ da giugno inizieremo con la raccolta fondi”, aggiunge il consigliere comunale Dario De Lucia.

In piazza, oltre ad una ventina tra associazioni e partiti politici, scendera’ anche la Camera del lavoro di Reggio: “Siamo da sempre a favore dell’inclusione” e per “il riconoscimento di ogni diversita’, nei luoghi di lavoro come nella societa’ civile”, fanno sapere dalla segreteria della Cgil. “Lottiamo quotidianamente contro ogni forma di discriminazione e riteniamo pertanto giusto che il nostro Paese si doti di una norma che tuteli minoranze fatte ripetutamente oggetto di atti di bullismo, violenza fisica e psicologica, odio”. La Cgil condanna poi “l’atteggiamento di quei partiti e di quei parlamentari che, in nome di una opinabile quanto strumentale difesa della ‘liberta’ di espressione’ stanno producendo un ostruzionismo intollerabile, ritardando i tempi di approvazione del decreto”. Che e’ “una norma di civilta’ che rafforza i diritti di tutti”.