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Reggiana, una vittoria che mantiene vivo il sogno della B

I granata in dieci battono il Pordenone con un gol di Ajeti al 57'

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REGGIO EMILIA – Una cosa è certa il sangue nobile non è blu bensì granata. La Reggiana con cuore, spirito di sacrificio e un uomo in meno dal sessantunesimo minuto, agguanta un successo che mantiene vive le speranze di restare in serie B. Classifica alla mano: Ascoli: 40, Cosenza 35, Reggiana 34, Pescara 29, Entella 23.

Primo tempo
“Forza vecchio cuore granata” e “conquistala” queste le parole scritte sugli striscioni posti rispettivamente in Curva Sud e Distinti. Il messaggio è chiaro, un cuore che deve pulsare per un solo obiettivo: la vittoria che accenderebbe la speranza di permanere nel campionato di serie B. E… per agguantare il successo, un centinaio di tifosi reggiani hanno atteso nel piazzale antistante lo stadio i propri beniamini per caricarli a suon di cori, sventolii di bandiere e fumogeni. Passando invece al calcio giocato: la compagine di casa mette in mostra la classica casacca granata, dal canto suo il Pordenone indossa un completino color verde nel tentativo di mimetizzarsi tra il manto erboso del Città del Tricolore.

Le battute iniziali di gioco sono solo fasi di studio, poi è la Reggiana a tentare di penetrare all’interno dell’area piccola avversaria, ma l’impresa si rivela ardua dato che le torri Vogliacco/Bassoli risultano complicate da abbattere. Gli ospiti si rendono pericolosi al sedicesimo minuto quando Misuraca, da distanza ravvicinata, prova a colpire a bersaglio; fortunatamente la sfera si infrange sul corpo di Ajeti, in seconda battuta è il guardalinee a interrompere l’azione ravvedendo un “ramarro” in posizione di off-side. I padroni di casa faticano a dare vita alle proprie geometrie di gioco, complice l’aggressività del nemico.

A risuonare nell’arena è solo e soltanto la voce di mister Alvini volta ad accompagnare ogni singolo movimento dei suoi ragazzi. Allo scoccare della mezzora Zamparo, una volta liberatosi dalla marcatura del diretto rivale, prova la stoccata vincente; sta di fatto che Perisan, avvalendosi non solo dell’ausilio dell’arto superiore destro ma anche della dea bendata, riesce nell’impresa di proteggere i propri pali. Da annotare sul taccuino è il cartellino giallo mostrato a Yao per intervento irregolare ai danni di Ciurria. A rendersi ancora pericolosi sono i granata: Radrezza, da vero fuoriclasse, genera un filtrante perfetto per Lunetta che, trovatosi a tu per tu con l’estremo difensore avversario, inspiegabilmente non inquadra lo specchio. Si va a riposo sul risultato di perfetta parità.

Secondo tempo
La formazione ospite tenta l’incursione che viene arrestata da un provvidenziale intervento di Venturi. E giunge il momento per il supporter emiliano di esultare allorchè, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Rozzio, di testa, impatta la palla che si infrange sul legno per poi essere spedita in fondo al sacco dal piede di Ajeti, trovatosi al posto giusto nel momento opportuno. Neanche il tempo di assaporare il gusto del momentaneo vantaggio che Yao commette un fallo così ingenuo ma al contempo così pesante, da lasciare i compagni in inferiorità numerica. Ha inizio il vortice delle sostituzioni. Da segnare sul taccuino è il clamoroso errore di Butic, subentrato in corso d’opera, che vede la propria conclusione soffiare sul palo. Le ultime note riportate nello spartito sono suonate da una sola squadra: la Reggiana. Arrivano tre punti indispensabili a fornire quell’ossigeno in più tale da affrontare le ultime tre partite.

Il tabellino

A.C. REGGIANA – PORDENONE CALCIO: 1 – 0

Marcatore: 57’ Ajeti (R).

A.C. REGGIANA (3-5-1-1): Venturi; Yao, Rozzio, Ajeti; Lunetta (dal 61’ Gyamfi), Radrezza (dal 71’ Muratore), Rossi (dal 85’ Espeche), Varone, Libutti; Laribi (dal 71’ Kirwan); Zamparo (dal 71’ Ardemagni). A disposizione: Cerofolini, Martinelli, Zampano, Pezzella, Siligardi, Cambiaghi. Allenatore: Massimiliano Alvini.

PORDENONE CALCIO (4-3-1-2): Perisan; Berra, Vogliacco, Bassoli, Falasco; Magnino, Calò (dal 81’ Scavone), Misuraca (dal 72’ Butic); Zammarini (dal 61’ Mallamo); Ciurria, Musiolik. A disposizione: Bindi, Fasolino, Stefani, Pasa, Biondi, Camporese, Rossetti, Chrzanowski. Allenatore: Maurizio Domizzi.

Arbitro: Fabio Maresca sez. di Napoli (Assistenti: Enrico Caliari sez. di Legnago, Michele Grossi sez. di Frosinone. IV uomo: Davide Ghersini sez. di Genova).

Note – Espulso: Yao. Ammonito: Rozzio, Espeche. Angoli: 1 – 7. Recupero: 0’ pt. – 4’ st.

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