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Rastrelliere antifurto, già rubate due biciclette

Il caso finisce in consiglio comunale. La Bonvicini: abbiamo già chiesto conto all'azienda

REGGIO EMILIA – Non hanno retto alla prova del fuoco le nuove rastrelliere per biciclette “antifurto” che il Comune di Reggio Emilia, con un investimento di 70.000 euro, ha iniziato a installare in centro storico, prevedendo poi 872 posti anche in altre zone della citta’. Lo scorso fine settimana, in pieno pomeriggio, nella centralissima via Farini che costeggia il palazzo municipale, qualcuno ha divelto due degli archetti delle rastrelliere appena collocate in citta’ e rubato due biciclette.

Un fatto “grave sia per la modalita’ con cui e’ avvenuto, nel pieno disinteresse dei passanti, sia perche’ l’archetto ha ceduto, rivelandosi quindi non solidamente ancorato a terra”, commenta Carlotta Bonvicini, assessore comunale alle Politiche per la Sostenibilita’.

Mentre sono in corso le indagini delle forze dell’ordine, l’assessore garantisce che “il Comune sta chiedendo spiegazioni all’azienda che ci ha fornito le rastrelliere, oltre a verificare e sostituire il sistema di aggancio a terra”. Ora “attraversiamo una fase di nuove riaperture e purtroppo anche i tentativi di furto cresceranno”, dice l’assessore, ma “il nostro impegno per garantire la sicurezza in citta’ e’ e sara’ sempre costante, e non dimentichiamo che questa e’ la nostra citta’, cioe’ e’ fatta da ognuno di noi, da ogni cittadino”, conclude Bonvicini.

L’episodio e’ pero’ diventato gia’ un caso politico, portato all’attenzione del Consiglio comunale dal Movimento 5 stelle e Dario De Lucia (gruppo Misto). “Ma i portabici non erano sicurissimi?”, domandano. “Il Comune senta l’azienda, risolva il problema o si faccia rimborsare”, aggiungono.