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Processo “Scacco matto”, ergastolo per il boss Grande Aracri

Cassazione conferma la sentenza d'appello: è considerato il mandante di quattro omicidi, tra cui quello del 2004 avvenuto in Calabria del boss rivale Antonio Dragone

REGGIO EMILIA – E’ diventata definitiva la condanna all’ergastolo per Nicolino Grande Aracri riportata nel processo “Scacco matto”, partito dall’inchiesta su una serie di omicidi che insanguinarono la Calabria tra il 1999 e il 2000. Lo ha deciso la Cassazione, che ha confermato quanto stabilito nel luglio 2019 dalla Corte di assise di appello di Catanzaro, sentenziando il carcere a vita nei confronti del 62enne boss dell’omonima cosca di Cutro, radicata anche in provincia di Reggio Emilia.

Grande Aracri è considerato il mandante di quattro omicidi, tra cui quello del 2004 avvenuto in Calabria del boss rivale Antonio Dragone (per questo nel processo Kiterion è stato condannato all’ergastolo in via definitiva) e di Giuseppe Ruggiero, avvenuto nel 1992 a Brescello. Lo scorso ottobre, per il fatto di sangue avvenuto in Emilia, l’imputato è stato nuovamente condannato all’ergastolo a Reggio Emilia, ma per ora solo in primo grado (Fonte Dire).