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Povertà, Confcooperative: “Serve rete che cooperi”

Teneggi su accordo post Covid: "Non bastano i grandi investimenti tecnologicamente avanzati"

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REGGIO EMILIA – C’è anche Confcooperative tra i firmatari dell’accordo “di larghe intese” stretto a Reggio Emilia contro le nuove povertà cuasate dalla pandemia. Un documento su cui ritorna oggi il direttore dell’associazione, Giovanni Teneggi, che commenta: “E’ bastata la consegna dei buoni spesa alle famiglie in difficoltà per scoprire che la città è più grande di quanto pensavamo, rivelando tante e tanti ancora non considerati nel loro stato quotidiano di bisogno”.

Ora, pertanto, “non si possono celebrare investimenti solo perché grandi e tecnologicamente avanzati. Qui sviluppo deve essere anche filiera territoriale, rete di cooperazione, inclusione sociale e abbassamento delle vulnerabilità collettive”. Altrimenti, avvisa Teneggi, “ogni nostro impegno sulle nuove povertà e sulla vulnerabilità delle persone sarà sempre e solo riparativo e in ritardo. Per correre a lungo bisogna correre bene e insieme, non solo veloci”.

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