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Piazza San Prospero, nessun ritardo nei lavori

La Soprintendenza: analisi dei reperti nei tempi di opere sui sottoservizi

REGGIO EMILIA – Le analisi sui reperti archeologici trovati in piazza San Prospero a Reggio Emilia nell’ambito dei lavori legati alla sua riqualificazione “resteranno nei tempi previsti per i lavori legati ai sottoservizi”, a loro volta propedutici al rifacimento della pavimentazione. Lo fa sapere la Soprintendenza che segue gli scavi, dopo le proteste dei commercianti della stessa piazza per il cantiere che ostacola le distese dei locali. Le analisi in corso, viene tuttavia evidenziato, consentono di fare nuove ipotesi relative alla sistemazione di tale spazio.

“Al momento – spiegano dalla Soprintendenza – possiamo dire che sono state documentate fasi relative all’epoca alto medievale, quando, intorno al X secolo, sorgeva il castrum vescovile ad ovest della piazza”. Sul lato orientale della piazza sono state intercettate anche numerose tombe (sono emersi anche due antichi scheletri) costruite con mattoni romani di reimpiego, riutilizzate piu’ volte come ossari e legate ad un edificio sacro attualmente non ben identificato. E’ stata infine riscontrata “la presenza di mosaici di epoca romana a quote profonde, che ci indicano come almeno parte della piazza fosse a quei tempi occupata da edifici di pregio”.

Le “indagini in via di conclusione, una volta raccolti tutti i dati, restituiranno nuove informazioni importanti che, assieme a quanto emerso in occasione dei lavori nelle piazze Gioberti e Roversi, contribuiranno a delineare con maggior precisione il paesaggio urbano antico del centro storico”, concludono i tecnici.