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Palestina, un presidio per fermare la nuova ondata di violenza

Venerdì alle 18 in piazza Prampolini. La Cgil: "Lavorare per la pace, per il riconoscimento di Gerusalemme capitale di due Stati e per la libera circolazione del popolo palestinese"

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REGGIO EMILIA – “Quanto sta succedendo in Palestina non può lasciare indifferente nessuno. La Camera del Lavoro condanna l’escalation di violenza in una terra martoriata da anni di guerre e soprusi, che da troppo tempo attende stabilità e pace. La politica di stampo coloniale finalizzata all’occupazione militare dei territori palestinesi che Israele conduce ormai da decenni è stata, e continua ad essere, anche oggi, il detonatore di questi conflitti”.

Lo scrive la Cgil che parteciperà, assieme alle altre organizzazioni promotrici, venerdi 14 maggio alle 18 in Piazza Prampolini, al presidio “Reggio Emilia” per la Palestina. Scrive il sindacato: “Chiediamo alla Prefettura e alle autorità locali di farsi parte attiva verso il Governo perché si faccia a sua volta promotore di un’azione diplomatica di pace e di rispetto del diritto internazionale chiedendo alle Nazioni Unite, all’Unione Europea e ai capi di governo che hanno a cuore la pace e la coesistenza tra palestinesi e israeliani”.

E conclude: “Come Camera del Lavoro, in raccordo con i livelli regionali e nazionali, ci faremo promotori di tutte le necessarie iniziative perché il dramma del popolo palestinese non sia ancora una volta dimenticato”.

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