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Mafie, processo Grimilde: difesa Oppido chiede esonero pm Ronchi

L'avvocato Piccolo: "Non ha incriminato il pentito Antonio Valerio"

REGGIO EMILIA – L’avvocato Antonio Piccolo, che nel processo contro la ‘ndrangheta “Grimilde” di Reggio Emilia assiste l’imputato Domenico Oppido, è pronto a formalizzare una richiesta di astensione nei confronti del pubblico ministero della Dda di Bologna Beatrice Ronchi. “Solleverò la questione di incostituzionalità, se mi date il tempo in due giorni vi deposito tutto. Il tribunale valuterà se ci sono i presupposti per sollevare la questione di costituzionalità”, afferma il legale.

Il motivo lo spiega nella sessione pomeridiana dell’udienza in corso oggi, già segnata in mattinata da alcune schermaglie verbale col pm. In sostanza secondo il difensore nell’ambito del cosiddetto “affare Oppido” (la maxi truffa da oltre due milioni al ministero delle Infrastrutture ordita dal sodalizio emiliano emersa nel processo Aemilia) il suo assistito avrebbe presentato una denuncia per estorsione nei confronti del collaboratore di giustizia Antonio Valerio.

Chiedendo anche che, se i pubblici ministeri Ronchi e Marco Mescolini non vi avessero dato seguito, si potesse procedere contro di loro dal punto di vista disciplinare o penale “per non aver esercitato azione penale nei confronti di Valerio”. Cosa che, a giudizio di Piccolo, si è verificata. Il presidente della Corte Giovanni Ghini ha per ora tagliato corto: “Ve la vedete in un’altra sede”, ha replicato (fonte Dire).