Quantcast

Lavoro, per i Rider reggiani arriva una mozione in Comune

Rec raccoglie firme per i loro diritti: precari, ma essenziali

REGGIO EMILIA – “Mai più consegne senza diritti”. E’ lo scopo di una mozione di iniziativa popolare che “Reggio Emilia in Comune” (Rec) depositerà in sala del Tricolore a favore dei 150 riders della città. Il documento – per la cui presentazione inizia ora la raccolta di firme tra i cittadini – ribadisce le richieste avanzate dai lavoratori della “Union” reggiana nelle manifestazioni dello scorso 26 marzo e 1 maggio.

Nello specifico si chiede al Comune di aprire “un tavolo di discussione permanente per migliorare le condizioni logistiche della città” e cioè l’apertura dei bagni pubblici con orario continuato fino alle 23, l’installazione di tettoie a protezione dalle intemperie nei punti di incontro dei riders in attesa di ricevere commissioni, di punti di riparazione fai-da-te per le biciclette e postazioni in cui ricaricare il telefono in centro città con wi-fi gratuito, per permettere ai riders di utilizzare in continuità il loro cellulare, strumento di lavoro essenziale.

“Quello dei Riders da lavoro saltuario si è trasformato in tempo di pandemia in un servizio essenziale, e quelli che sono ormai a tutti gli effetti lavoratori preziosi, ancora oggi non vedono riconosciuti diritti e tutele per lavorare degnamente tra l’asfalto cittadino”, sottolinea Rec. Le richieste dei riders sono considerate “giuste” dal consigliere comunale Dario De Lucia, che informa: “Ho depositato in Comune la mia disponibilità ad autenticare le firme della mozione popolare per assicurare condizioni minime a questi lavoratori precari ma essenziali”. Quindi, aggiunge De Lucia, “mi troverete ai banchetti con i riders”.