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Iren, la trimestrale: ricavi e utili in crescita

Gli analisti stimavano in media profitti di 104 milioni. Fatturato +5,8% a 1,14 miliardi ed ebit +26,7% a 184 milioni. Indebitamento -1,1%

REGGIO EMILIA – Il Cda di Iren ha approvato i risultati al 31 marzo 2021. I ricavi consolidati si attestano pari a 1.140,1 milioni di euro in aumento del +5,8% rispetto ai 1.077,2 milioni di euro del 1° trimestre 2020. Il Margine operativo lordo (Ebitda) ammonta a 312,9 milioni di euro, in significativo aumento (+14,0 %) rispetto ai 274,4 milioni di euro del corrispondente periodo 2020. Il Risultato operativo (Ebit) è pari a 184,2 milioni di euro, in aumento del +26,7% rispetto ai 145,4 milioni di euro del corrispondente periodo 2020.

L’utile netto attribuibile agli azionisti è pari a 121 milioni di euro in crescita (+44,2%) rispetto agli 84 milioni di euro registrati nel 2020. L’Indebitamento finanziario netto è pari a 2.915 milioni di euro, in calo di 33 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020. Gli investimenti tecnici lordi realizzati nel periodo ammontano a 122 milioni di euro, in leggero calo (-6,2%) rispetto ai 130 milioni di euro del 2020, in linea con quanto previsto e nel rispetto dei target annuali attesi.

Scrive l’azienda: “I risultati ottenuti nei primi tre mesi del 2021 mostrano come l’efficace ed efficiente gestione aziendale, la ripresa dello scenario energetico, un quadro climatico più favorevole e il contributo positivo dal consolidamento di I.Blu e Unieco abbiano consentito di assorbire gli effetti della pandemia. Tale dinamica si riflette in una crescita dei margini economici supportati dal miglioramento di quelli finanziari: a fronte, infatti, di un Margine Operativo Lordo che si attesta pari a 313 milioni di euro (+14,0%) e un utile netto di Gruppo attribuibile agli azionisti pari a 121 milioni di euro (+44,2%), il debito netto cala di circa 33 milioni di euro grazie alla robusta generazione di cassa”.

Ha detto il presidente di Iren, Renato Boero: “Gli straordinari risultati di crescita appena approvati evidenziano la qualità del modello multibusiness, ove tutti i settori in cui è attivo il Gruppo apportano una marginalità positiva nel trimestre. Particolarmente positivo, inoltre, il contributo delle società acquisite nel 2020, I.Blu e Unieco, che ci hanno inoltre consentito di ampliare il perimetro operativo e sviluppare nuove filiere di business. L’attuazione del PNRR consentirà a Iren di rafforzare il ruolo di motore di sviluppo che il Gruppo riveste per i propri territori di riferimento”.

Ha commentato Massimiliano Bianco, amministratore delegato del gruppo: “Approviamo oggi il trimestre con la maggior crescita assoluta e relativa nella storia di Iren. L’incremento di tutti gli indicatori economici e la contestuale riduzione dell’indebitamento finanziario, assumono ancora maggiore rilevanza tenuto conto dell’incertezza derivante dal perdurare della pandemia ed evidenziano la velocità di ripresa e la capacità di procedere verso gli obiettivi prefissati dal Gruppo. Nel corso dell’anno prevediamo un’importante accelerazione nello sviluppo impiantistico in ottica di economia circolare e nelle attività di efficientamento energetico che rappresentano due tra i pilastri del PNRR e che ci consentono di giocare un ruolo di primaria importanza nel panorama nazionale. Le riforme previste dal PNRR, ancor più dei fondi stanziati, serviranno da spinta per tutto il settore delle multiutility”.
E ha aggiunto: “Con il sostegno dato dagli ottimi risultati ottenuti in questo trimestre, è possibile incrementare la guidance dei principali indicatori economico-finanziari del 2021.”