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Iren, i debiti finanziari salgono a 4,1 miliardi

Il nuovo ad Gianni Vittorio Armani dovrá concentrare i suoi sforzi sul miglioramento della situazione finanziaria del gruppo

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REGGIO EMILIA – Il nuovo ad di Iren Gianni Vittorio Armani dovrá sicuramente concentrare i suoi sforzi sul miglioramento della situazione finanziaria del gruppo. Il gruppo di via Gastinelli infatti, come riportato dai comunicati aziendali, ha chiuso il bilancio 2020 con una posizione finanziaria netta (PFN) negativa di quasi 3 miliardi di euro (2,95 miliardi, per la precisione).

Cos’é la Posizione Finanziaria Netta? E’ la differenza tra la somma delle passivitá finanziarie a breve scadenza e quelle a medio-lunga scadenza da una parte e le attivitá liquide (cioé cassa, conti correnti, titoli a breve, ecc.) dall’altra. In sostanza, a fine 2020 le passivitá finanziarie di Iren superano le attivitá liquide di quasi 3 miliardi di euro. Il dato si comprende meglio se si considera che nel 2020 i ricavi del gruppo sono calati di quasi il 13% (secondo Iren in buona parte cioé é avvenuto a causa della pandemia), chiudendo l’anno a quota 3, 725 miliardi di euro.

I debiti finanziari, dato che si ottiene sommando le passività finanziarie correnti (274, 87 milioni di euro) e le passivitá finanziarie non correnti (3,825 miliardi di euro), sono invece saliti a 4,1 miliardi di euro. Quasi 500 milioni di euro in più rispetto al 2019, quando i debiti finanziari erano pari a 3,628 miliardi di euro. Insomma, i debiti finanziari di Iren a fine 2020 risultano pari al 110% dei ricavi. Per il nuovo AD Armani ci sará da lavorare.

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