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Fusione Credem e Cr Cento, i sindacati: “Serve un confronto”

Fabi, la First Cisl e la Fisac Cgil: "È necessario che queste due banche tornino al tavolo di negoziazione con un rinnovato spirito costruttivo"

REGGIO EMILIA – “A breve ripartirà la trattativa per il processo di integrazione tra le due realtà (Credem e Caricento), interrotta ad aprile per la distanza tra le parti. È necessario che queste due banche tornino al tavolo di negoziazione con un rinnovato spirito costruttivo per dimostrare di voler rispettare e valorizzare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti e i territori di riferimento di CR Cento”.

Lo scrivono la Fabi, la First Cisl e la Fisac Cgil che aggiungono: “L’avvicinamento delle posizioni negoziali potrà avvenire se il Credem saprà superare le sue questioni di principio con un sano pragmatismo, prendendo atto che le fusioni nel settore bancario devono tutelare il capitale umano anche mantenendo i livelli economici acquisiti a livello individuale e collettivo, salvaguardando i percorsi professionali, limitando la mobilità geografica. Il Credem non potrà sottrarsi a quanto avviene normalmente in questo genere di operazioni in tutto il resto del settore. Questo a maggior ragione per un gruppo bancario che continua a dichiarare la volontà di valutare ulteriori operazioni di crescita”.

Concludono i sindacati: “La storia sindacale di questi anni ci insegna che, non solo nel settore bancario, il buon livello delle relazioni sindacali è un plus incontestabile di crescita e di valore, apprezzato da tutti: soci, dipendenti, clienti, mercato”.