Quantcast

Ferrarini, commissario Vismara ritira bordate a banche

Cadoppi: "Su Unicredit e Intesa San Paolo parole mal interpretate"

REGGIO EMILIA – Venerdì scorso ha duramente attaccato Banca Intesa e Unicredit per la “forte pressione esercitata (con ogni mezzo e in ogni occasione) per cercare di ostacolare il successo della proposta concordataria di Vismara” e “concentrarsi totalmente su quello che, da subito, era parso essere il loro principale obiettivo: Ferrarini”. Parole che Franco Cadoppi, commissario giudiziale dell’azienda di Lecco legata a doppio filo con il Gruppo agroalimentare reggiano, ha messo nero su bianco nella relazione conclusiva dell’attività da lui svolta depositata a fine aprile in tribunale a Reggio Emilia.

Oggi, di fronte alle rimostranze delle Rsu Ferrarini per il presunto atteggiamento degli istituti di credito che sostengono la cordata Bonterre per rilevare lo storico marchio emiliano di salumi, è però lo stesso Cadoppi a ridimensionare le sue affermazioni. Informando tra l’altro che “dopo essermi accorto che il rendiconto conteneva frasi ed affermazioni esorbitanti rispetto all’oggetto e ai fini del rendiconto stesso, in grado di essere male interpretate e strumentalizzate in danno dei soggetti ivi menzionati, ho quindi proceduto alla sua sostituzione con un nuovo rendiconto che ho già depositato in tribunale e che verrà a breve comunicato ai creditori di Vismara”.

“L’unico obiettivo che intendevo perseguire con tali frasi – prosegue il professionista – era quello di ricordare ai creditori destinatari che le sorti del concordato Vismara restano legate, a mio avviso, a quelle del concordato Ferrarini, rispetto al quale concordato sono e resto estraneo”. Cadoppi smentisce invece, come sostenuto dai dipendenti di Ferrarini, che “le due principali banche italiane si sono adoperate per il fallimento di Vismara, con la conseguente messa sulla strada di 164 persone”.

Cosa che infatti, viene osservato, “non è accaduta ed attualmente Vismara prosegue nella sua attività”. Inoltre il commissario precisa di distaccarsi dall’interpretazione delle Rsu della relazione per cui “il piano Bonterre non garantisce il mantenimento dei posti di lavoro, ma lo considera una conseguenza diretta e trascurabile per l’aggiudicazione del concordato Ferrarini”. Dunque, conclude Cadoppi, “mi spiace per gli equivoci che si sono generati”.

Nel frattempo nella partita su Vismara, che sembrava chiusa con l’omologa al concordato arrivata di recente dal tribunale di Reggio e il mantenimento dei 164 posti di lavoro, spunta una novità. Una società creditrice sia di Vismara che di Ferrarini, ha infatti presentato ricorso contro l’omologa. Si tratta della “Spienergy” di La Spezia, che opera nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica e che è entrata a far parte nel 2018 della galassia di Iren.