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Crostolo, un drone per dare la caccia al maniaco

La decisione dopo un vertice straordinario in prefettura. Il prefetto ha concordato con il Comune l’avvio di un’analisi tecnica per l’implementazione della videosorveglianza

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REGGIO EMILIA – Un drone per dare la caccia al maniaco che ha già aggredito e cercato di stuprare sei donne sui 15 chilometri di passeggiata che costeggiano il torrente Crostolo fra Cavazzoli e Rivalta. E’ stato deciso nel corso del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che il prefetto Iolanda Rolli ha riunito ieri.

Ai servizi mirati e intensificati in determinate fasce orarie, coordinati tra polizia di stato, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale contribuiranno dunque anche i carabinieri forestali e la polizia provinciale che metterà a disposizione un drone con un proprio operatore abilitato che controllerà dall’alto l’area.

Ha detto il prefetto Iolanda Rolli: “Reggio Emilia è una città sicura e voglio che la sicurezza sia garantita in ogni momento, a beneficio di tutti”. Il prefetto ha chiesto ai vertici di polizia le risultanze degli interventi effettuati in questi ultimi giorni dopo i casi di violenza verificatisi al “Parco delle Caprette” e dai dati è emerso l’alto livello di controllo già in corso. “Pochi giorni fa, sono accaduti alcuni episodi gravissimi, aggiunge il prefetto, e la nostra risposta è stata immediata”.

Nel corso del comitato, il prefetto ha concordato con il Comune l’avvio di un’analisi tecnica per l’implementazione della videosorveglianza. Le telecamere rappresentano un efficace strumento di deterrenza e sono utilissime ai fini investigativi. Nei prossimi giorni, un apposito tavolo tecnico istituito in questura delineerà un programma di studio del potenziamento, che sarà sottoposto all’esame del comitato nella prossima seduta.

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