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Covid, contagi in calo: cauto ottimismo dell’Ausl

A metà mese dovrebbe essere dismessa la Cra di Guastalla

REGGIO EMILIA – I nuovi contagi da Covid sono in diminuzione in provincia di Reggio Emilia e l’Ausl si concede di sperare in un “cauto ottimismo”. L’inversione di tendenza rispetto alla scorsa settimana, quando i numeri erano bloccati in una fase di “stagnazione”, e’ rendicontato questa mattina dal direttore sanitario dell’Azienda Nicoletta Natalini, con il collega del presidio ospedaliero Giorgio Mazzi.

In dettaglio, se nella settimana fino all’1 maggio i positivi registrati quotidianamente erano intorno ai 180, in questi giorni si e’ scesi ad una media di 140, con alcune giornate sotto le 100 unita’. Il trend positivo, unito alle vaccinazioni che proseguono, e’ previsto porti a meta’ mese alla chiusura della “Cra covid” di Guastalla. Come fa sapere Giorgio Mazzi, si allenta di conseguenza la pressione sulle strutture sanitarie. Il professionista sottolinea che a maggio si riscontra sempre un aumento degli accessi al Pronto soccorso per tutte le patologie (la scorsa settimana la media e’ stata di 342 pazienti con un picco di oltre 400 il 3 maggio), ma rimane stabile la percentuale dei positivi al covid sul totale.

Il numero dei ricoverati, sempre facendo riferimento alla media settimanale, e’ sceso da 173 a 149 unita’ (dato di questa mattina) e il tasso di occupazione delle terapie intensive si abbassa dall’83 al 75%. Per quanto riguarda queste ultime, pero’, “nonostante maggio sia iniziato con un trend in diminuzione dei nuovi contagi, l’allentamento della pressione sara’ piu’ graduale e diluito nel tempo”, afferma Mazzi.

Nel frattempo ad oggi risultano somministrate in provincia 154.000 prime dosi di vaccino e 66.000 seconde dosi. L’Ausl reggiana, su questo fronte, contesta di essere “valutata” solo in base al raggiungimento degli obiettivi numerici giornalieri che la struttura commissariale fornisce alle Regioni. “Dipende dalle forniture che arrivano – spiega Natalini – ma bisogna tenere anche conto che noi dobbiamo tenere da parte alcune fiale per garantire le seconde dosi”.

Ad esempio, continua il direttore sanitario, “ieri abbiamo superato l’obiettivo di 4.300 somministrazioni facendone 5.200, ma sappiamo gia’ che la prossima settimana non riusciremo a raggiungere il target indicato nemmeno per un giorno”. L’Ausl di Reggio, tuttavia, rivendica le buone “performance” ottenute nella campagna per le categorie prioritarie. In dettaglio gli over 80 vaccinati superano il 90% (il 10% e’ refrattario per sua scelta), gli anziani tra i 75 e i 79 anni sono coperti all’84% e quelli tra i 70 e i 74 anni all’80%.

I reggiani dai 65 ai 69 anni si sono invece prenotati poco e solo poco piu’ della meta’ – il 54% – ha il vaccino. E ancora: gli estremamente vulnerabili vaccianati sono il 75%, i disabili che erano in carico ai servizi hanno ricevuto tutti il farmaco e si e’ iniziato a darlo ai disabili che rientrano nella legge 104. Le vaccinazioni domiciliari, dopo la creazione di un punto drive dedicato, sono agli sgoccioli: ne mancano da fare circa 200. Infine il personale scolastico, per cui e’ ripresa la vaccianazione, ha un “arretrato” di sole 1000 somministrazioni.