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Bilancio sostenibilità Iren: raccolta differenziata all’80% a Reggio Emilia

Quasi il 75% degli abitanti raggiunti dal servizio di teleriscaldamento, 195 nuove assunzioni negli ultimi 3 anni, 63,1 milioni di euro di ordini emessi a fornitori locali e 17.000 studenti coinvolti in iniziative di educazione alla sostenibilità

REGGIO EMILIA – Raccolta differenziata all’80,7%, quasi il 75% degli abitanti di Reggio Emilia raggiunti dal servizio di teleriscaldamento, 195 nuove assunzioni negli ultimi 3 anni, 63,1 milioni di euro di ordini emessi a fornitori locali e 17.000 studenti coinvolti in iniziative di educazione alla sostenibilità. Sono alcuni dei dati contenuti nel Bilancio di Sostenibilità 2020 di Iren che rendiconta le performance economiche, ambientali e sociali del Gruppo e rappresenta uno strumento di monitoraggio degli obiettivi del Piano Industriale al 2025, che integra la sostenibilità tra i pilastri strategici di sviluppo e costituisce un’occasione di confronto partecipato con il territorio e tutti gli stakeholder.

Rendicontazione che, a partire da oggi, si arricchisce del nuovo sito internet report2020.gruppoiren.it all’interno del quale è possibile avere una overview a 360° della visione integrata di sviluppo sostenibile del Gruppo, degli obiettivi e dei risultati per creare valore a lungo termine.

“L’approccio integrato e strategico allo sviluppo sostenibile – sottolinea il Vice Presidente, Moris Ferretti, titolare delle deleghe di Corporate Social Responsibility – è alla base del nostro modello di business come testimoniano i 350 milioni di euro investiti nel 2020 nella multicircle economy sui 685 milioni complessivi investiti nel corso dell’anno. I risultati presentati nel Bilancio di Sostenibilità 2020 confermano la nostra capacità di creare valore per gli stakeholder – con cui manteniamo uno stretto e continuativo rapporto di confronto anche attraverso i Comitati Territoriali – e dimostrano il nostro reale contributo agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda Onu 2030 consentendoci di proporci con un ruolo da protagonista nel programma di ripresa economica post pandemia che coinvolgerà il Paese. In quest’ottica, Iren potrà avviare nuove filiere di business, come già dimostrato con l’operazione I.Blu, e rafforzare ulteriormente la propria propensione all’innovazione”.

La capacità di creare valore e l’attenzione alle comunità e ai territori sono confermate dal valore aggiunto di 1,4 miliardi di euro generato e distribuito dal Gruppo nel 2020 e dalla crescita degli investimenti del 31% (685 milioni di euro) che testimoniano l’impegno del Gruppo nel continuo miglioramento infrastrutturale dei territori, anche come volano di ripresa post emergenziale. Nel 2020, nella sola provincia di Reggio Emilia, 2,6 milioni di euro sono stati destinati a progetti ambientali, culturali, sociali, sportivi e distribuiti dividendi per circa 13,9 milioni di euro agli azionisti pubblici del territorio (si riferisce ai dividendi distribuiti nel 2020, relativi all’esercizio 2019). La forte attenzione al territorio e alle comunità ha prodotto importanti ricadute, a partire dalla catena di fornitura, con oltre 63,1 milioni di euro di ordini emessi a fornitori locali. L’educazione alla sostenibilità è una leva per creare valore culturale per il territorio. Nel 2020 EduIren ha elaborato nuovi strumenti per supportare la didattica a distanza coinvolgendo oltre 17.000 studenti in iniziative di educazione alla sostenibilità.

Sul fronte dell’economia circolare, l’estensione del sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti ha consentito un significativo incremento della raccolta differenziata che, nel bacino servito dal Gruppo, si attesta a una media del 69,3% (media nazionale 61,3%), in linea con gli obiettivi (73,6%) previsti dal Piano Industriale al 2025. In particolare, nella provincia di Reggio Emilia la percentuale di raccolta differenziata è salita all’80,7% (78,7% nel 2019) rispetto all’obiettivo regionale del 73% al 2020 con circa 459.000 abitanti serviti per la raccolta rifiuti, di cui 81% attraverso il servizio porta a porta e circa il 51% con tariffazione puntuale. La gestione dei rifiuti, in una logica di economia circolare, ha prodotto un significativo incremento dei rifiuti avviati a recupero di materia (oltre il 49% del totale rispetto al 43% del 2019) e, in particolare di quelli trattati in impianti di proprietà del Gruppo, in linea con le previsioni di sviluppo.

Per quanto riguarda le risorse idriche, i 214 depuratori nella sola provincia di Reggio Emilia hanno consentito di mantenere alti livelli di performance nell’abbattimento dei principali inquinanti e di incrementare la capacità di trattamento, in linea con le previsioni del Piano Industriale al 2025. A garanzia della qualità per i cittadini e per l’ambiente, sono stati effettuati regolarmente campionamenti e analisi sulle acque considerando circa 1.750 parametri al giorno analizzati in Emilia (oltre 435.000 parametri analizzati totali). Nel 2020 sono stati circa 484.000 gli abitanti serviti dall’acquedotto. Nello specifico, il depuratore di Mancasale nel 2020 ha recuperato oltre 6 milioni di metri cubi di acque reflue riutilizzate per scopo irriguo (pari al 31% del totale delle acque trattate dall’impianto). È stato inoltre ispezionato il 100% della rete gas (nel 2019 il 79,5%).

E’ proseguito l’impegno di Iren verso la realizzazione di città sempre più resilienti: nel corso del 2020 sono proseguiti gli investimenti volti a incrementare la volumetria teleriscaldata che si attesta a 96,7 mmc, consentendo un miglioramento della qualità dell’aria negli ambiti urbani di riferimento. Quasi il 75% degli abitanti di Reggio Emilia è raggiunto dal servizio di teleriscaldamento. È stato inoltre incrementato il numero dei veicoli ecologici utilizzati per espletare le attività aziendali, a oggi pari a 1.148 (19,2% della totale flotta aziendale), e rafforzato il panorama di offerte dedicate ai clienti tese all’adozione di comportamenti sostenibili: servizi per l’efficienza energetica degli edifici, impianti di produzione fotovoltaica diffusa, termostati intelligenti, offerte di e-mobility.

Per fronteggiare l’emergenza Covid-19 il Gruppo ha predisposto una serie consistente e coordinata di azioni per la tutela dei lavoratori necessarie a garantire la continuità delle attività per la gestione dei servizi. Gli importanti investimenti in digitalizzazione realizzati in passato hanno favorito l’efficace gestione dell’emergenza, anche grazie all’introduzione continuativa del lavoro da remoto per 3.166 dipendenti. Il Gruppo ha scelto di non ricorrere agli ammortizzatori sociali per far fronte a situazioni di riduzione/sospensione delle attività e ha siglato un accordo con le Organizzazioni Sindacali per l’utilizzo anche di “permessi a recupero” e ferie solidali. Più di 2.130 giorni di ferie solidali sono state donate dai dipendenti, raddoppiate dal controvalore corrispondente messo a disposizione dal Gruppo. È stato previsto lo svolgimento di almeno una giornata di formazione a distanza per ogni dipendente, trasformando l’emergenza in occasione di arricchimento professionale. Nonostante il contesto, è proseguito il percorso di assunzioni con 195 nuovi ingressi negli ultimi 3 anni (per un totale di 992 dipendenti nella provincia a fine 2020).

Sul fronte dei Clienti, Iren ha prontamente attivato iniziative per ridurre gli impatti dell’emergenza Covid-19 confermando il pieno regime delle attività di call center che hanno sopperito ai periodi di chiusura degli sportelli nella fase di lockdown, garantendo parità di livelli di servizio, rafforzando i canali digitali di interazione, mantenendo l’apertura dei punti di contatto per la continuità dei servizi ambientali e prevedendo la rateizzazione delle bollette e interruzione della sospensione o riduzione delle forniture dovute a morosità, in anticipo rispetto ai provvedimenti del Regolatore, rafforzando l’invio digitale delle fatture e allungando i termini di pagamento. Iniziative che, insieme al continuo arricchimento dei servizi, hanno fatto registrare ottimi risultati sia in termini di crescita della base clienti (+3%) sia in termini di soddisfazione.

È stato confermato il costante impegno del Gruppo nella decarbonizzazione. Il 73% dell’energia elettrica prodotta dal Gruppo proviene da fonti rinnovabili e da cogenerazione ad alta efficienza. La produzione energetica ad alta efficienza, lo stoccaggio di energia termica, la valorizzazione della materia-rifiuto, insieme a specifici progetti (illuminazione pubblica, e-mobility, efficienza energetica degli edifici e servizi/prodotti per i clienti) hanno consentito al Gruppo di ridurre gli impatti ambientali delle proprie attività. In particolare, Iren ha conseguito un incremento dell’energia risparmiata del 10% rispetto al 2019, in linea con l’obiettivo di risparmio al 2025.