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Le rubriche di Reggiosera.it - Interventi

“Antenna in via Portella delle Ginestre, interessamento tardivo del sindaco”

Il Comitato: "Gli amministratori non hanno mai esaminato seriamente siti alternativi per verificarne l’eventuale maggior rispondenza all’obiettivo di minimizzazione"

REGGIO EMILIASulla prevista installazione di una stazione radio base per la telefonia mobile in Via Portella delle Ginestre venerdi 30 aprile si è tenuto un nuovo incontro tra comitato dei residenti (che dallo scorso febbraio, quando si sono visti aprire un cantiere sotto casa, si sono mobilitati ottenendo la temporanea sospensione dei lavori) e amministrazione comunale. Incontro in presenza nella “sala rossa” del municipio, che ha visto per la prima volta la partecipazione del sindaco Luca Vecchi insieme all’assessore all’ambiente Carlotta Bonvicini.

Anche il sindaco non ci prospetta nessuna soluzione concreta, tuttavia. Nè ci rassicura rispetto alla possibilità di arrivarci. Ancora una volta ci siamo sentiti ripetere che “gli elementi di complessità che caratterizzano il nostro quartiere rendono difficile qualunque opzione alternativa”, ma questo già si sapeva e proprio per questo riteniamo indispensabile che l’amministrazione comunale renda noti i criteri in base ai quali si ritiene un luogo più compatibile di altri con l’installazione dell’antenna in questione.

Ci pare una richiesta ragionevole, che dovrebbe valere sempre in un ente pubblico: l’utilizzo di criteri oggettivi e trasparenti, a garanzia di tutti i cittadini.

Il comitato ha ribadito le ragioni, concrete e riconosciute dallo stesso sindaco, che rendono inaccettabile l’ installazione lì dove è stata autorizzata. Il sito individuato, infatti, non potrebbe essere più controindicato: a ridosso di palazzi della stessa altezza, in un contesto di forte concentrazione abitativa (più di 100 famiglie solo nei due condomini più prossimi) e vicino a “recettori sensibili” , cioè asili nido, scuole e centri di accoglienza minori, che per il principio di precauzione devono essere tutelati.

Come rappresentanti dei residenti abbiamo espresso in modo coeso la rabbia e la frustrazione degli abitanti della zona rispetto alla gestione di questa vicenda, criticando l’operato del Comune che non ha fatto abbastanza in fase istruttoria – considerata la complessità ben nota dell’area – nella logica della minimizzazione dell’impatto, sia quantitativo che qualitativo.

Durante la stessa commissione consiliare del 23 aprile diversi consiglieri hanno sottolineato la poca chiarezza e limpidezza nel procedimento utilizzato per rilasciare l’autorizzazione.

Riteniamo inoltre si sia sprecato tempo, da febbraio ad oggi, in quanto gli amministratori non hanno mai esaminato seriamente siti alternativi per verificarne l’eventuale maggior rispondenza all’obiettivo di “minimizzazione” , come prevede il Regolamento comunale in materia e come si vuol prefigurare anche con la recente delibera del Consiglio Comunale di dotarsi di un “Piano antenne”.

Il sindaco Vecchi ora si è impegnato personalmente ad esplorare l’unica opzione alternativa che ritiene possa essere ancora considerata, tra quelle da subito individuate e poi immediatamente scartate, in area pubblica. Nessun impegno, tuttavia, a garantirne il risultato.

Pertanto, pur apprezzando che il sindaco, da noi sollecitato, ci abbia ricevuto, temiamo che la sua “discesa in campo” possa risultare tardiva.

Comitato dei cittadini residenti nell’area Baragalla/Canalina