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Aggrediscono anziano invalido per rapinarlo: denunciati

Rapina aggravata in concorso l’accusa mossa a due donne e un uomo dai carabinieri di Castellarano

CASTELLARANO (Reggio Emilia) – Aggrediscono anziano invalido per rapinarlo: denunciati dai carabinieri di Castellarano, per rapina aggravata in concorso, una 60enne, una 58enne e un 40enne tutti residenti a Modena. Sarebbero loro, secondo i militari, i responsabili della tentata rapina compiuta la mattina del primo maggio scorso all’interno dell’abitazione di un 77enne invalido civile. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Castellarano erano da poco passate le 11 quando due donne, giunte a bordo di un’auto di colore blu condotta da un uomo, sono scese dall’auto avvicinando l’anziano che si trovava nel cortile di casa.

Una delle due donne lo ha tirato per la maglia e lo ha spinto nell’abitazione dove lo ha guardato a vista, mentre l’altra ha iniziato ad aprire armadi e cassetti nelle camere. L’abbaiare dei cani dei vicini, l’arrivo del fratello e il sopraggiungere dei carabinieri chiamati dal fratello della vittima hanno costretto le due donne a fuggire a bordo dell’auto con cui erano arrivate. I militari, arrivati sul posto, hanno appurato che i malviventi non erano riusciti a rubare nulla e che le due donne erano fuggite in seguito al continuo abbaiare dei cani dei vicini e al sopraggiungere del fratello della vittima che, accortosi di quel che accadeva, ha chiamato i carabinieri.

La fuga delle due donne è stata vista anche da una testimone. Acquisita la descrizione dei tre malviventi, il colore e il tipo dell’auto i carabinieri hanno iniziato le indagini che, grazie all’analisi delle immagini delle telecamere dei varchi comunali, hanno consentito di risalire all’auto. Mezzo che, dopo qualche giorno, è stato fermato a Castellarano: alla guida un uomo e a bordo due donne che sono state portate in caserma dove, occasionalmente, c’era la vittima che stava formalizzando la denuncia e che le ha riconosciute.

Un riconoscimento che ha confermato quanto emerso dai filmati dei varchi dove è stato registrato il passaggio dell’auto che ha permesso di individuare le tre persone che erano a bordo che corrispondevano, come caratteristiche, a quelle dell’uomo e delle due donne presenti in caserma.