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Vende cameretta, ma si ritrova il conto azzerato: due denunce

La truffatrice si è avvalsa di due complici che ora sono stati denunciati dai carabinieri di Quattro Castella

QUATTRO CASTELLA (Reggio Emilia) – Vuole vendere cameretta, ma si ritrova il conto azzerato: i carabinieri denunciano due sassaresi di 39 e 48 anni che hanno raggirato, insieme a una donna ancora da identificare, una 55enne di Quattro Castella. La donna aveva pubblicato una inserzione sul web per vendere una cameretta, ma, anziché ricevere i soldi richiesti, si è ritrovata il conto svuotato dato che le sono stati sottratti i 4.000 euro che possedeva.

E’ stata infatti contattata da una sedicente acquirente che, oltre a mostrarsi molto interessata all’acquisto, si è detta disponibile per effettuare immediatamente il pagamento. L’unica richiesta avanzata è che il trasferimento di denaro avvenisse utilizzando un Atm bancario. L’operazione era infatti possibile solo attraverso l’inserimento di un codice fornito dall’acquirente che, in realtà, era, come spesso accade con queste truffe, non è il numero dell’ordine per fare un'”effettua ricarica”, ma l’iban del truffatore su cui poi vengono versati i soldi.

In contatto telefonico con l’acquirente, la donna ha effettuato ben tre operazioni. Anziché ritrovarsi accreditati i soldi che le spettavano, si è vista il conto interamente svuotato con un addebito per oltre 4.000 euro dato che, di fatto, non ha ricevuto soldi, ma ha trasferito le somme sull’Iban fornitole dal truffatore. Non riuscendo più a contattare l’acquirente, che aveva riagganciato rendendosi irreperibile, la 55enne ha sporto denuncia ai carabinieri di Quattro Castella.

I militari hanno indagato e sono risaliti a un 48enne e un 39enne, entrambi sassaresi, intestatari della Postepay dove sono confluiti i soldi del conto prosciugato. I due sono stati quindi denunciati per concorso in truffa alla Procura reggiana. Le indagini stanno proseguendo per risalire all’autrice materiale della truffa che i carabinieri di Quattro Castella ritengono possa essere identificata nel breve periodo. Al riguardo si stanno scandagliando le conoscenze e frequentazioni dei due complici attraverso le quali i militari ritengono di risalire alla donna.