Truffa on line, sottraggono 30mila euro da un conto: arrestati foto

In manette una coppia di coniugi campana e un pakistano che hanno raggirato un giovane professionista reggiano. La loro casa era piena di armi

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REGGIO EMILIA – La questura e la polizia postale hanno arrestato, ieri mattina, una coppia di coniugi di Reggio Emilia e un giovane pakistano con l’accusa di essere i responsabili di una truffa on line da 30mila euro che sono stati sottratti dal conto corrente di un giovane professionista residente in città.

L’uomo si era rivolto alla polizia postale dopo che si era ritrovato svuotato il suo conto corrente. I poliziotti hanno subito capito come il professionista fosse caduto nella truffa on line dello smishing. In questi casi l’utente viene avvisato telefonicamente o tramite sms, apparentemente provenienti dalla sua banca, circa la presenza di movimentazioni sospette o problemi di accesso al servizio dell’home banking.

Viene poi invitato a cliccare su un link che rinvia, in realtà, ad un sito clone dell’istituto bancario tramite il quale viene indotto ad inserire le sue credenziali (username, password, numero di telefono cellulare, codice fiscale e indirizzo di posta elettronica).

Queste chiamate e messaggi vengono letti come riferibili all’istituto di credito dagli apparati telefonici delle vittime che visualizzano sul display il nome della banca: una circostanza che persuade gli utenti a ritenere di essere davvero in contatto con reali operatori.

Nel corso della conversazione gli ignari clienti vengono indotti a rimuovere l’applicazione di home banking che viene, subito dopo, reinstallata dai truffatori che così prendono il pieno controllo dei conti correnti della vittima. In questo caso il giovane professionista reggiano era stato contattato la sera prima con il pretesto di due bonifici sospetti in uscita (uno di 10mila e l’altro di 30mila euro).

Era stato quindi invitato a comunicare un codice ricevuto via sms e quello generato dalle funzioni Otp, necessari, a detta dell’interlocutore, per sbloccare l’operazione. Solo in tarda serata, insospettito dalla stranezza degli eventi, aveva deciso di contattare il numero verde del suo istituto scoprendo che, diversamente da quanto assicurato dal sedicente operatore, i bonifici risultavano entrambi eseguiti e il secondo risultava come irrevocabile come confermato il giorno dopo dallo sportello della banca.

I primi accertamenti, effettuati dalla polizia, hanno permesso di individuare, come beneficiario dei bonifici, il conto postale intestato a una donna ed aperto in una filiale della città. La collaborazione di Poste Spa ha permesso di individuare la presenza della titolare beneficiaria dei bonifici all’interno dell’ufficio postale reggiano, mentre era intenta ad effettuare prelievi in contanti e ricariche su Postepay intestate a terzi.

In particolare risultavano già versati, su quattro carte ricaricabili, circa 20mila euro spacchettati in circa 5mila euro a versamento. La polizia è subito andata nella filiale delle poste segnalata e ha trovato una 45enne campana che è stata fermata. La donna era in possesso di 4mila e 600 euro in contanti e di circa 6mila euro ancora giacenti sul suo conto. Fuori dalla filiale sono stati individuati i complici: il marito della donna, anche lui di origini campane e un pakistano. I tre sono stati arrestati e portati in carcere.

Durante la perquisizione nella abitazione della donna sono state trovate numerose armi e munizioni regolarmente denunciate che sono state sequestrate.

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