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“The Commitments” in salsa romagnola: ecco “Lomagna mia”, il nuovo libro di Gandino

Il giornalista reggiano, alla sua seconda fatica letteraria, racconta l'incredibile ascesa della prima ed unica orchestra di liscio emiliano-cinese

REGGIO EMILIA – L’incredibile ascesa della prima ed unica orchestra di liscio emiliano-cinese. E’ lo spunto da cui nasce l’ultimo libro di Alessandro Gandino, dj, addetto stampa e giornalista reggiano, che è alla sua seconda fatica letteraria dopo “Non ci vorrà molto”, uscito nel 2020. “Lomagna mia”, il titolo del libro che nasce, nel racconto, da un manifesto scarabocchiato in cui un anonimo storpia, appositamente, il celebre brano per prendere in giro la band reggiana “I Borghi Rustici” che, al loro interno, hanno una cantante, una tastierista e un bassista cinesi.

Racconta l’autore: “Il titolo è nato da una battuta fatta da un tizio in un bar che frequento. Faceva un discorso razzista del tipo: “Oramai i cinesi hanno comprato tutto, sta a vedere che, se mettono su un’orchestra, la chiamano ‘Lomagna mia’”. Da lì mi è venuta l’illuminazione e ho cominciato a scrivere”.

Ne è nata una storia surreale in cui un gruppo di suonatori di liscio vitelloni, avanti con gli anni, si trova a convivere, per una serie di circostanze, con tre cinesi: una tastierista bellissima e raffinata che studia musica classica, una connazionale diplomata in violino che studia canto e un giovane metallaro che studia ingegneria. Da questo amalgama, apparentemente inconciliabile, esce un nuovo modo di fare liscio che riscuote grande successo.

L’agente che li rappresenta e li accompagna nei loro viaggi è un certo Dangoni, “Dango” per gli amici, anagramma del cognome dell’autore, Gandino, che dagli amici si fa chiamare “Gando”. L’ambientazione è la Romagna estiva della balere da liscio in cui il gruppo si fa strada anche grazie a quel manifesto che trasforma uno sfottò in un punto di forza tale che il gruppo decide di chiamarsi proprio così, “Lomagna mia”, registrando un successo strepitoso. Così straordinario da essere invitati in tour in Cina. Potrebbe essere il trampolino di lancio verso il successo. Ma… Non vi raccontiamo il finale per non rovinarvi la sorpresa.

Alessandro Gandino
gandino

Racconta “Dango” Gandino: “Mi sono ispirato a personaggi che ho realmente conosciuto quando organizzavo concerti. Da un punto di vista culturale la fonte è invece “The Commitments” di Alan Parker. Anche lì sembra che tutto vada bene, poi, alla fine, si rompe tutto”.

Un libro surreale, che racconta una storia sgangherata, ma verosimile sullo sfondo di una Romagna complice e felliniana in cui, con disinvoltura, si può passare dalle piste in cui si balla ai ritmi della consolle di Benny Benassi a una rotonda sul mare dove si volteggia al ritmo del valzer di Romagna Mia. Anzi, pardon, “Lomagna mia”.