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Sequestrati beni a un georgiano pregiudicato

Casa e conti per 150mila euro a presunto capo banda di ladri

REGGIO EMILIA – Due giorni dopo quello per un milione nei confronti di un cittadino rom, la Polizia di Reggio Emilia ha eseguito oggi un nuovo sequestro di beni nei confronti di un pregiudicato 50enne di origine georgiana. Il provvedimento depositato lo scorso 27 aprile, che e’ stato emesso dalla sezione per le misure di prevenzione del Tribunale di Bologna e accoglie interamente le richieste avanzate dal questore di Reggio Emilia Giuseppe Ferrari, ha riguardato in particolare l’ablazione di conti correnti e di un appartamento con annesso un garage in centro citta’. Il valore dei beni sequestrati si avvicina ai 150.000 euro.

Il destinatario della misura, spiegano dalla Questura, “e’ un soggetto recentemente tratto in arresto e ritenuto estremamente pericoloso, in quanto sarebbe risultato il vertice di una associazione a delinquere composta da soggetti di prevalente nazionalita’ georgiana, dediti in modo sistematico e organizzato alla commissione di furti in abitazione”.

L’uomo, oltre a gestire l’associazione, avrebbe personalmente portato a termine in pochi anni colpi per diverse decine di migliaia di euro. Per molto tempo, infine, ha vissuto in Italia sotto mentite spoglie, nascondendo la sua identita’ e nazionalita’ con documenti falsi. Le indagini che l’hanno incastrato sono partite nell’ambito dell’operazione della squadra Mobile contro i “kanonieri curdi”, che ha portato il 9 febbraio scorso all’emissione di 61 ordini di custodia cautelare nei confronti di cittadini georgiani e altri.

A far nascere i sospetti sullo straniero il fatto che le somme di cui disponeva e con cui aveva comprato la casa non potevano provenire dagli esigui redditi da lavoro che lui e la sua convivente avevano dichiarato. Inoltre accertamenti bancari sui conti dell’uomo hanno fatto emergere movimenti di importi cospicui, incompatibili con i redditi leciti dimostrati (solo pochi mesi di attivita’ lavorativa in diversi anni esaminati).

“Il contrasto al fenomeno dei furti in abitazione e’ una priorita, rappresentando un crimine che puo’ colpire indiscriminatamente la cittadinanza nei luoghi e negli averi piu’ cari, minando la tranquillita’ e lasciando sovente nelle vittime paure e angosce difficili da superare”, commenta il questore di Reggio Ferrari. “Per questo utilizzeremo tutti gli strumenti giuridici a disposizione per dissuadere dal compimento di detti reati”, aggiunge.