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Segretario comunale diviso con Correggio, la Rubertelli: “Scelta incomprensibile”

La capogruppo di Alleanza civica: "E' da irresponsabili depotenziarlo in questo momento"

REGGIO EMILIA – Con una convenzione che sara’ discussa lunedi’ in sala del Tricolore il Comune di Reggio Emilia “dividera’” il proprio segretario generale con quello di Correggio. Stefano Gandellini, arrivato in municipio nel 2020, effettuera’ la sua prestazione lavorativa per l’80% in piazza Prampolini e per il 20% nell’ente locale della provincia. “Una scelta a nostro modo di vedere incomprensibile, se non irresponsabile”, dice pero’ Cinzia Rubertelli, capogruppo di Alleanza civica.

“Basti pensare al ruolo del segretario comunale in materia di predisposizione di atti, assistenza e consulenza giuridica e contrattuale, trasparenza e anticorruzione. Ruolo che dovra’ essere svolto contemporaneamente per un comune capoluogo di Provincia e un comune capodistretto”.

Ma per la civica non e’ tutto. “L’amministrazione comunale di Reggio – ricorda Rubertelli – ha annunciato la partenza di un piano d’investimenti senza precedenti che comportera’ ulteriori 40 milioni di nuovo debito per i reggiani. Parliamo di nuovi cantieri, di corposi investimenti su cui si dovra’ vigilare bene per evitare fenomeni corruttivi”. Pertanto “e’ il caso di ‘ridimensionare’ proprio ora la presenza del segretario generale, figura strategica nella macchina comunale in ottica di controllo e garanzia?”, domanda la consigliera. Che segnala anche un “turnover preoccupante” attorno a questa posizione dirigenziale.

“In sette anni di mandato – sottolinea ancora Rubertelli – il sindaco Luca Vecchi si e’ avvalso di tre segretari generali e quasi un anno di posto vacante”. Nello specifico Andrea Orlando e’ stato segretario generale dal giugno 2013 al dicembre 2014 e sono seguiti 4 mesi di posto vacante. E’ stata poi la volta di Rosa Iovinella da maggio 2015 ad agosto 2016 con i successivi 4 mesi di posto vacante e, dopo di lei, di Roberto Carbonara da gennaio 2017 a novembre 2019. Nel gennaio 2020 l’arrivo di Gandellini.

Dunque “se l’obiettivo e’ spingere ancora piu’ alla deriva una macchina comunale lasciata allo sbando e nelle mani di pochi oligarchi, questa sembra politicamente la strada giusta”, conclude Allenza civica. “Se invece l’obiettivo politico del sindaco e’ un taglio di spesa allora farebbe meglio a dimezzare la Giunta”.