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San Martino in Rio, Paolo Eletti ucciso con cinque martellate

Nel garage è stato trovato un contenitore bruciato con dentro del materiale. Probabilmente mozziconi di guanti in lattice e lacci per legare i polsi

SAN MARTINO IN RIO (Reggio Emilia) – Sono state cinque le martellate che hanno sfondato il cranio di Paolo Eletti, il 58enne assassinato a colpi di martello nella sua abitazione a San Martino in Rio sabato pomeriggio. Ad averle inferte, secondo gli inquirenti, sarebbe stato il figlio, Marco, che poi, secondo le accuse, avrebbe anche cercato di uccidere la madre tagliandole i polsi. Il giovane ha negato di avere ucciso i genitori e ha detto di averli trovati in queste condizioni.

Il padre e la madre, secondo gli inquirenti, sono stati narcotizzati prima del delitto. La donna, Sabrina Guidetti, è stata trovata in stato di semincoscienza in seguito a una forte assunzione di benzodiazepine, nel tentativo, secondo le accuse, di simulare un omicidio-suicidio. Martello e coltello sono stati sequestrati. Nel garage è stato trovato un contenitore bruciato con dentro del materiale. Potrebbero essere elementi che sono stati utilizzati per compiere il delitto e di cui l’assassino ha cercato di disfarsi, bruciando tutto. Probabilmente mozziconi di guanti in lattice e lacci per legare i polsi.

Il 33enne, scrittore e impiegato, si trova attualmente in carcere fermato con l’accusa di omicidio e tentato omicidio. Molto probabilmente la Procura chiederà il carcere come misura cautelare. Al momento non sono contestate aggravanti alle ipotesi di reato formulate dalla pm Piera Cristina Giannusa, che coordina le indagini. L’interrogatorio di garanzia è in programma domani. Intanto continuano gli accertamenti. In via Magnanini questa mattina sono arrivati i Ris di Parma.