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Minori, cade esposto contro due operatrici del Comune

Bufera "Chi l'ha visto" su assistenti sociali: ordine le scagiona

REGGIO EMILIA – Il consiglio territoriale di Reggio Emilia dell’Ordine degli assistenti sociali ha archiviato l’esposto presentato contro due operatrici del Comune, nei cui confronti si chiedevano sanzioni disciplinari per la presunta condotta non deontologica tenuta in occasione dell’allontanamento di una minore dalla casa familiare. L’episodio risale al luglio del 2019 ed era salito alla ribalta delle cronache nazionali dopo una puntata di “Chi l’ha visto”, che aveva trasmesso tutta la scena, ripresa da una telecamera installata nella casa dei genitori.

Il video aveva incendiato il clima gia’ rovente per il recente scoppio dell’inchiesta “Angeli e Demoni” sul presunto giro di affidi illeciti di minori in provincia di Reggio Emilia, anche se lo specifico intervento era completamente avulso da questo contesto, perche’ i fatti si erano svolti nella citta’ capoluogo e non in val d’Enza. A far discutere erano state le modalita’ con cui le varie persone intervenute per prelevare la minore su indicazione del Tribunale dei minori – tra cui le assistenti sociali e gli agenti della Polizia di Stato e non della Polizia locale di Reggio (come si era sostenuto) – erano riusciti a convincere i genitori a far aprire loro la porta di casa.

Presentandosi cioe’ come esponenti di un’associazione a tutela degli animali, a cui era stato segnalato l’insistente abbaiare del cane della coppia. Nel provvedimento di archiviazione dell’esposto, pero’, l’Ordine degli assistenti sociali scrive che “non si rinvengono fatti che evidenziano il mancato rispetto dei doveri deontologici dell’assistente sociale… nonostante le difficolta’ amplificate dall’esposizione mediatica”.

Piena soddisfazione per la notizia arriva dall’assessore al Welfare del Comune di Reggio, Daniele Marchi, che dice: “Eravamo certi della competenza dei nostri operatori: l’archiviazione del Consiglio territoriale e’ una importante, autorevole conferma”. Continua poi l’assessore: “Il fango e gli attacchi a singoli operatori e alle Istituzioni di questo territorio, costruiti sull’onda delle strumentalizzazioni da parte di alcune parti politiche e mediatiche rispetto al procedimento ‘Angeli e demoni’, sono stati innumerevoli”.

Oggi “e’ il Consiglio territoriale degli Assistenti sociali a far cadere le accuse contro le due specialiste dei Servizi sociali di Reggio Emilia”. Nel frattempo, ricorda Marchi, “il processo ‘Angeli e demoni’ segue il suo corso (il 6 maggio e’ atteso il pronunciamento del giudice sulle eccezioni preliminari, ndr)”, ma “un intero territorio raccoglie ancora i cocci causati dalla violenza della strumentalizzazione. Cocci su cui si e’ abbattuta, come su tutti gli ambiti, l’emergenza Covid che ha ribaltato priorita’ e agende”. Per questo “urge ora ricomporre la situazione, riprendere luoghi di confronto e programmazione”. La “protezione dei bambini e l’accompagnamento dei genitori chiedono qui ed ora all’intero sistema di essere presente”, conclude Marchi.