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Lavoro, crescono i nuovi contratti: 3.250 in aprile

Erano 3.010 quelli di marzo. Dato che si colloca al di sotto dei valori pre-Covid (900 contratti in meno rispetto all’aprile 2019), ma compie un deciso balzo all'insù rispetto allo stesso mese del 2020, quando i nuovi contratti furono soltanto 770

REGGIO EMILIA – Nonostante il perdurare della pandemia e di buona parte delle restrizioni che hanno colpito i settori di servizio maggiormente caratterizzati da contatti con e tra i fruitori, sul fronte del lavoro continuano a giungere segnali di miglioramento nella nostra provincia.

Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio Emilia sui dati del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere-ANPAL con la collaborazione delle Camere di Commercio, infatti, anche per il mese di aprile si va consolidando il trend già evidenziato nello scorso mese di marzo, con dati in risalita per il numero di nuovi contratti di lavoro che le aziende reggiane hanno intenzione di attivare.

Per il mese in corso, infatti, sono previsti 3.250 nuovi contratti (erano 3.010 quelli di marzo), dato che si colloca al di sotto dei valori pre-Covid (900 contratti in meno rispetto all’aprile 2019), ma compie un deciso balzo all’insù rispetto allo stesso mese del 2020, quando i nuovi contratti furono soltanto 770. Il saldo trimestrale aprile-giugno dovrebbe poi far segnare l’avvio di 9.860 nuovi contratti.

Un andamento, dunque, decisamente diverso rispetto ad un anno fa, sostenuto anche dalla prospettiva di riapertura ormai imminente delle attività maggiormente segnate dalla stagionalità.

Una conferma, al proposito, viene anche dalla tipologia di contratti che le aziende attiveranno; sebbene cresca leggermente la quota di contratti a tempo indeterminato o di apprendistato (33% rispetto al 31% di marzo), nel 67% dei casi si tratta di lavoro a tempo determinato o riferito ad altri contratti a durata predefinita.

Con una quota pressoché identica, ad attivare i nuovi contratti saranno le imprese dei servizi e quelle dell’industria (incluse le costruzioni), con analoghi tassi di crescita sia rispetto all’aprile 2020 che allo scorso mese di marzo.

Nell’industria, il più alto numero di ingressi riguarderà le imprese meccaniche ed elettroniche, con 470 nuovi contratti nel mese di aprile ed un totale di 1.310 nel trimestre aprile-giugno; a seguire le aziende del commercio con 360 (1.180 nel trimestre), servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio con 310 unità (880 nel trimestre), le industrie metallurgiche e dei prodotti in metallo con 300 unità (930 tra aprile e giugno). Nell’ambito dei servizi alle persone, i nuovi contratti di aprile saranno 290, dato che nel trimestre si porterà a 730.

Le previsioni del trimestre aprile-giugno vedono una leggera prevalenza del comparto dei servizi (e soprattutto dei servizi alle imprese) rispetto all’industria (5.090 nuovi contratti contro 4.770).

Relativamente alle mansioni dei nuovi assunti, l’inserimento dei nuovi occupati sarà per oltre il 45% nelle aree di produzione di beni ed erogazione dei servizi, nelle aree tecniche e della progettazione (16%), nella commercializzazione e vendita (13,5%), seguite da logistica (12,4%), area amministrativa (8%) e aree direzionali e di servizi generali (4,7%).

Nel 25% dei casi, i contratti interesseranno giovani con meno di 30 anni. Inoltre, per una quota pari al 69% delle entrate, sarà richiesta esperienza professionale specifica o almeno nello stesso settore. Il 16% dei contratti sarà riservato a personale laureato.