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Lavoro, aperture il Primo Maggio: De Lucia teme precedente

L'ex consigliere Pd interroga il sindaco anche sulle conseguenze sanitarie

REGGIO EMILIA – Dario De Lucia, il consigliere ex Pd piu’ a sinistra di Sala del Tricolore, incalza il Comune di Reggio Emilia sulla deroga alle aperture festive, che consente a parrucchieri ed estetisti di lavorare il Primo maggio. Raccogliendo le perplessita’ di Cgil, Cisl e Uil su “una decisione che snatura il senso e il valore intrinseco della festivita’ del primo maggio mettendo questa data, con tutto il suo carico simbolico, in secondo piano”, De Lucia ha presentato un’interpellanza al sindaco Luca Vecchi, chiedendo se a suo giudizio “nella giornata della festa internazionale dei lavoratori sia giusto o sbagliato lavorare”.

Ma anche perche’ “sia stato dato ascolto alle posizioni datoriali, considerando che non e’ una giornata di lavoro (da sempre considerata festiva) a cambiare gli equilibri di cassa delle imprese” e se, visto che “queste aperture in un giorno festivo porteranno un maggiore afflusso nelle vie e strade di Reggio Emilia e’ stato valutato il tema delle norme sanitarie rispetto a questa scelta”.

Infine il consigliere chiede se “questa posizione per il 2021 si deve considerare assodata per il Comune di Reggio Emilia fino a fine legislatura (2024) o si tratta di una involontaria svista per tornare dal 2022 a riaffermare il diritto dei lavoratori a partecipare alle manifestazioni dell’1 Maggio o a trascorrere una giornata lontano dal lavoro”. Non “capisco questa apertura e non vorrei che diventasse il famoso precedente per autorizzare il lavoro il Primo maggio”, conclude De Lucia.