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Lavoratori agricoli senza sostegni e diritti, protesta anche a Reggio Emilia

Sabato 10 aprile, dalle 9 alle 11,30, si terrà un presidio davanti alla prefettura

REGGIO EMILIA – Dopo aver registrato l’esclusione dei lavoratori  agricoli da ogni tipologia di ristoro nel decreto Sostegni, Fai, Flai ed Uila nazionali hanno indetto per sabato 10 aprile una giornata di protesta dei lavoratori del settore che non hanno trovato risposte nel provvedimento attualmente all’esame delle Camere per la conversione in legge. L’iniziativa, indetta su scala nazionale, si articolerà nelle varie province italiane mediante l’ organizzazione di presidi unitari presso tutte le Prefetture ed incontri con i Prefetti proprio allo scopo di illustrare le richieste di integrazione al decreto. A Reggio Emilia il presidio si terrà dalle 9.30 alle 11.30 davanti la Prefettura in Corso Garibaldi.

Affermano i segretari provinciali di Fai, Flai ed Uila Vittorio Daviddi, Giovanni Velotti ed Ennio Rovatti: “Ancora una volta si è persa l’ occasione per compiere un atto di giustizia nei confronti dei lavoratori stagionali agricoli che hanno complessivamente perso nel 2020 milioni di giornate di lavoro. Chiediamo che nel decreto sia prevista la garanzia per il 2020 ai fini previdenziali ed assistenziali per questi lavoratori, l’ accesso al bonus anche per gli stagionali agricoli e la sua compatibilità con il REM. L’ estensione della Naspi ai dipendenti delle cooperative agricole e dei loro consorzi, l’ inserimento strutturale della “clausola sociale” nell’ ambito della Politica agricola europea, il contrasto ad una liberalizzazione sempre più spinta dell’ uso dei voucher ed infine – concludono i sindacalisti – una corretta contrattazione a livello provinciale che tenga conto delle specifiche vocazioni agricole dei territori.”