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La Reggiana sconfitta a Reggio Calabria: ora è buio pesto

I granata, nonostante una prestazione d’orgoglio, cadono nelle battute finali perdendo per 2-1

REGGIO EMILIA – Allo stadio “Oreste Granillo” di Reggio Calabria gli uomini di mister Alvini, nonostante una prestazione d’orgoglio, cadono nelle battute finali. A spedire negli inferi la Reggiana è Rivas. Ora la posizione in classifica fa venire letteralmente i brividi.

Primo tempo
In occasione della trentaquattresima giornata di campionato i padroni di casa indossano la classica casacca color amaranto, dal canto suo la compagine ospite veste, more solito, di bianco come quando si allontana dalla propria patria. Passando alla cronaca del match: neanche il tempo per il tifoso reggiano di sintonizzare il proprio televisore o personal computer (le disposizioni ministeriali inibiscono l’accesso agli impianti sportivi) che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Montalto nel cuore dell’area nemica supera nello stacco aereo il diretto rivale Rozzio e di testa deposita in fondo al sacco la sfera.

Una ferita che potrebbe risultare fatale, ma non per la Reggiana che una volta rialzatasi dà il via a una magistrale sinfonia. Lo sguardo fiero di mister Alvini ne è una prova tangibile. Da evidenziare sul taccuino sono sia l’intervento, ai limiti della regolarità, di Cionek il quale con la punta del piede anticipa Kargbo pronto con la capoccia a colpire a bersaglio, sia il colpo di testa di Ajeti che sorvola la traversa della porta difesa da Nicolas. Quest’ultimo, allo scoccare della mezzora, abbandona la propria zona di competenza anticipando e al contempo travolgendo l’onnipresente Kargbo lanciato a rete. Un impatto violento dal quale l’estremo difensore autoctono esce illeso, con qualche acciacco invece l’attaccante granata; ma è risaputo: annientare un imperatore non è cosa semplice. Infatti, in chiusura di sipario sul primo atto, Augustus Kargbo raccoglie l’assist del compagno Laribi per poi fuggire, con un pregevole gioco di gambe, dalla stretta marcatura di Del Prato e con un chirurgico radente pareggiare i conti.

Secondo tempo
La Reggina prova a spingere sull’acceleratore, ma a frenarne la corsa provvedono i freni d’emergenza della retroguardia nemica, nella fattispecie Ajeti/Rozzio. Il fantasista Rossi tenta la conclusione da distanza chilometrica e il tiro che genera non impensierisce minimamente Nicolas. A questo punto ha inizio il vortice delle sostituzioni e la Reggiana diviene sempre più a trazione anteriore. L’incontro prosegue sull’asse dell’equilibrio sino a quando Rivas, servito al bacio da Liotti, trafigge Venturi con un colpo sporco, ma efficace. In pieno recupero Lunetta, di potenza, sfonda la rete; a strozzarne la gioia del goal è il direttore di gara che annulla il pareggio dal momento che coglie Kirwan, versione assistman, in offside. Arriva così una debacle che complica, e non poco, la possibilità per i granata di disputare i play-out. Ma la speranza è l’ultima a morire.

Il tabellino

REGGINA 1914 – A.C. REGGIANA: 2 – 1

Marcatori: 5’ Montalto, 45’ Kargbo, 89’ Rivas.

REGGINA 1914 (4-2-3-1): Nicolas; Di Chiara, Cionek, Loiacono (dal 76’ Stavropoulos), Del Prato; Crisetig, Bianchi (dal 76’ Crimi); Edera (dal 57’ Rivas), Folorunsho (dal 76’ Liotti), Situm; Montalto (dal 57’ Denis). A disposizione: Bellomo, Chierico, Guarna, Okwonkwo, Plizzari. Allenatore: Marco Baroni.

A.C. REGGIANA (3-5-1-1): Venturi; Ajeti, Rozzio, Eloge; Libutti, Varone (dal 82’ Lunetta), Rossi (dal 73’ Ardemagni), Muratore (dal 81’ Espeche), Kirwan; Laribi (dal 67’ Radrezza); Kargbo. A disposizione: Cambiaghi, Cerofolini, Costa, Pezzella, Zampano, Zamparo. Allenatore: Massimiliano Alvini.

Arbitro: Maurizio Mariani sez. di Aprilia (Assistenti: Francesco Fiore sez. di Andria, Gamal Mokhtar sez. di Lecco. IV uomo: Matteo Marchetti sez. di Ostia Lido).

Note – Ammonito: Montalto. Angoli: 2 – 4. Recupero: 2’ pt. – 4’ st.