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Inchiesta appalti, Vecchi: “Valuteremo se costituirci parte civile”

Il sindaco: "Aspettiamo le carte, mai conosciuto Luca Palamara"

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REGGIO EMILIA – “Quando avremo la documentazione in mano faremo tutte le valutazioni coerenti e conseguenti che ne deriveranno. Ma non credo che questo sia un elemento di discussione o battaglia politica. E’ una valutazione di merito che certo faremo, ma che non posso oggi anticipare senza avere il quadro di una situazione che, ad oggi, ci e’ dato conoscere quanto gli altri cittadini”.

Cosi’ il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi è intervenuto ieri in Consiglio comunale in merito all’ipotesi che l’ente si costituisca come parte civile nell’eventuale processo contro i suoi funzionari indagati nell’inchiesta sugli appalti. A porre il tema sono stati FdI e Lega con due mozioni a firma di Gianluca Vinci e Alessandro Rinaldi. Nel suo documento il parlamentare transfugo del Carroccio chiedeva al primo cittadino di spiegare anche se avesse rapporti con membri del Csm o dell’Associazione nazionale magistrati, dopo che alcuni di questi hanno tirato in ballo il sindaco nella vicenda del trasferimento del procuratore Marco Mescolini.

“Non ho mai conosciuto e non ho mai incontrato Luca Palamara, cosi’ come sinceramente mi sento di poter dire di non avere conoscenze e addirittura frequentazioni con esponenti dell’associazione nazionale magistrati, al di la’ del fatto che non e’ uno scandalo in se’ se qualcuno di noi conoscesse un magistrato nella sua vita”, replica categorico Vecchi.

“Quando mi e’ capitato di avere contatti con magistrati – prosegue – e’ sempre e’ stato per rapporti istituzionali. Non sono abituato a frequentare assiduamente il mondo della magistratura: io sto al mio posto e cerco di svolgere al meglio il compito che migliaia di cittadini mi hanno assegnato per due volte”. La sollecitazione al sindaco arrivata dai leghisti, invece, era quella di chiedere in Procura per quale reato ha di recente avuto un avviso di proroga delle indagini nei suoi confronti (la posizione di Vecchi sarebbe pero’ in via di archiviazione, ndr).

L’amministratore pubblico qui taglia corto: “Bisogna lasciar lavorare la magistratura con i suoi tempi e i suoi percorsi senza trascinare nello scontro politico quelli che sono tempi, modi ed esiti che non sono nelle mie mani. Non e’ la politica a indicare strumenti e proporre soluzioni”. Del resto, assicura infine Vecchi: “Quando e’ stato necessario ho preso l’iniziativa facendo dichiarazioni sempre veritiere. Quindi non esiste un tema di trasparenza. Venissi a conoscenza di nuove informazioni non esiterei a renderle pubbliche con tempestivita’”.

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