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Il “Puma” artiglia il Brescia e tiene a galla la Reggiana: 2-2 foto

Il gol di Zamparo al 47' e quello di Varone al 95' consentono ai granata di pareggiare contro i lombardi. Gol annullato a Mazzocchi per un discutibile fuori gioco. Grande prestazione di Kargbo

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REGGIO EMILIA – Partita non adatta ai deboli di cuore. Tra le mura del “Città del Tricolore” la Reggiana dinanzi ad un rivale ostico come il Brescia, con grinta e caparbietà, agguanta all’ultimo secondo un pareggio che vale oro in chiave salvezza. Da annotare come alcune decisioni arbitrali abbiano, e non poco, mandato su tutte le furie la classe dirigente granata. Scrutando la parte bassa della classifica : Cosenza 32 punti, Ascoli e Reggiana appaiate a quota 31, Pescara 27, Entella 22 (Foto Giuseppe Bucaria).

Primo tempo
“Vinci per noi”, “Forza vecchio cuore granata” queste le parole stampate sugli striscioni posti rispettivamente sugli spalti di Distinti e Curva Sud. Frasi che consentono al tifoso reggiano, seppur “ingabbiato” tra le mura di casa, di essere al fianco dei propri beniamini. Passando al calcio giocato: la Reggiana scende sul terreno di gioco indossando la classica casacca granata, dal canto suo la formazione ospite veste di bianco. Fasi di studio le battute iniziali di gioco, poi a provare a suonare la carica è Kargbo con un diagonale che soffia sul palo alla destra di Joronen. I padroni di casa premono sul pedale dell’acceleratore tant’è vero che, ancora una volta, il velociraptor Kargbo vede la sfera sfilare di pochi centimetri a lato del legno.

Il sierraleonese costantemente va alla ricerca di possibili pertugi volti a ferire il nemico, ma ardua risulta l’impresa complice il muro eretto dalla retroguardia bresciana. Nonostante gli uomini di Alvini esprimano un buon calcio, allo scoccare della mezzora a trovare la via del goal è il Brescia: Bjarnason serve la palla a Ragusa il quale, a sua volta, la cede ad Ayè lesto con un interno sinistro radente a depositarla in rete. Nelle battute finali kargbo, con un gioco di gambe degno di un fuoriclasse, fugge dalla stretta marcatura dell’avversario, ma inspiegabilmente “ciabatta” in fase di conclusione a bersaglio.

Secondo tempo
Si riparte nel segno della Reggiana: sugli sviluppi di un calcio d’angolo pennellato da Redrezza, l’onnipresente Kargbo prova, di testa, la torsione vincente; Joronen respinge e Zamparo, in spaccata, pareggia i conti. Da annotare sul taccuino la parabola generata dal piede del “maestro” Radrezza che sorvola la traversa e al contempo ghiaccia mister Clotet. Ha inizio anche la girandola delle sostituzioni. Al settantacinquesimo minuto Mazzocchi sfonda la rete, peccato che la dea bendata non sorrida alla Reggiana dal momento che l’assistente di linea ravvede una posizione di offside dello stesso attaccante.

Decisione che scatena l’ira funesta della panchina granata. Pochi istanti dopo lo stesso Mazzocchi viene murato dall’estremo difensore lombardo. Capovolgimento di fronte e sul nascere di un cross dalla corsia laterale di sinistra Mateju, beffatosi di Kirwan, deposita la sfera alle spalle di Venturi. La sconfitta sembra giungere ma, all’ultimo secondo, il “puma” Varone si affida al suo istinto felino per sorprendere la difesa avversaria, balza sul pallone e blinda il risultato sul definitivo 2 – 2, a dimostrazione che la Reggiana non muore letteralmente mai.

Il tabellino

A.C. REGGIANA – BRESCIA CALCIO: 2 – 2

Marcatori: 30’ Ayè (B), 47’ Zamparo (R), 79’ Mateju (B), 95’ Varone (R).

A.C. REGGIANA (5-3-2): Venturi; Kirwan (dal 81’ Laribi), Eloge, Rozzio, Ajeti (dal 86’ Ardemagni), Libutti; Radrezza, Rossi (dal 67’ Varone), Del Pinto (dal 81’ Lunetta); Zamparo (dal 67’ Mazzocchi), Kargbo. A disposizione: Cerofolini, Zampano, Costa, Pezzella, Espeche, Cambiaghi, Muratore. Allenatore: Massimiliano alvini.

BRESCIA CALCIO (4-3-2-1): Joronen; Mateju, Cistana (dal 63’ Papetti), Mangraviti, Martella; Ndoj (dal 46’ Bisoli), Labojko, Bjarnason (dal 62’ Van De Looi); Spalek (dal 46’ Jagiello), Ragusa (dal 69’ Pajac); Ayè. A disposizione: Kotnik, Karacic, Chancellor, Semprini, Fridjonsson.Allenatore: Josep Clotet.

Arbitro: Antonio Rapuano sez. di Rimini (Assistenti: Thomas Ruggieri sez. di Pescara, Giuseppe Maccadino sez. di Pesaro. IV Uomo: Lorenzo Maggioni sez. di Lecco).

Note: Ammoniti: Bjarnason, Mateju, Ajeti, Varone, Joronen. Angoli: 7 – 6. Recupero: 2’ pt. – 5’ st.

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