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Gli Usa chiedono la sospensione del vaccino Johnson&Johnson, rimandata la distribuzione in Europa

La Fda ha chiesto una pausa nella somministrazione dopo sei casi di coagulazione del sangue. Speranza ha convocato i vertici di Aifa per fare il punto

ROMA – “Raccomandiamo una pausa nella somministrazione del vaccino per un di più di cautela“: lo ha detto Peter Marks, direttore del Center for Biologics Evaluation and Research dell’agenzia americana Food and Drug Administration (Fda), invocando una sospensione negli Stati Uniti delle inoculazioni con il prodotto di Johnson&Johnson. Le sua dichiarazioni sono state rilanciate oggi dal sito del ‘New York Times’.

All’origine della richiesta, riferisce il quotidiano, ci sarebbero sei casi di coagulazioni di sangue un paio di settimane dopo la vaccinazione. Problemi e disturbi sarebbero stati riscontrati in donne di età compresa tra i 18 e i 48 anni. Una di loro è poi deceduta, ricostruisce il New York Times, mentre una seconda è stata ricoverata in condizioni gravi.

Finora, secondo dati dei Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), sono circa sette milioni gli americani che hanno ricevuto il vaccino di Johnson&Johnson. In una nota, con le dichiarazioni di Marks insieme con quelle di Anne Schuchat, vicedirettrice dei Cdc, si evidenzia che “a oggi gli eventi avversi sembrano essere estremamente rari”.

Speranza incontra i vertici di Aifa per fare il punto
Il ministero della Salute ha convocato immediatamente una riunione con l’Aifa per fare il punto sul vaccino Johnson & Johnson, dopo la notizia della sospensione precauzionale negli Stati Uniti per alcuni rarissimi effetti collaterali gravi. All’incontro dovrebbero partecipare il ministro della Salute, Roberto Speranza, e i vertici dell’agenzia del farmaco. Lo scorso 12 marzo l’Aifa ha approvato il vaccino Johnson & Johnson per l’Italia, per tutte le persone al di sopra dei 18 anni, e proprio oggi arrivano nel nostro Paese le prime 184.000 dosi di vaccino.

Johnson&Johnson rimanda la distribuzione del siero in Europa
Johnson&Johnson ha deciso di rimandare la distribuzione del proprio vaccino nel vecchio continente alla luce della sospensione negli Stati Uniti, dopo i 6 casi di trombosi segnalati in donne che avevano ricevuto il siero. “Abbiamo esaminato questi casi con le autorità sanitarie europee. Abbiamo deciso di ritardare in modo proattivo il lancio del nostro vaccino in Europa. Le autorità sanitarie consigliano alle persone che hanno ricevuto in Usa il nostro vaccino e sviluppano forti mal di testa, dolore addominale, dolore alle gambe o mancanza di respiro entro tre settimane dalla vaccinazione di contattare il proprio medico”, dice in una J&J.

“La sicurezza e il benessere delle persone che utilizzano i nostri prodotti è la nostra priorità numero uno. Siamo a conoscenza di una malattia estremamente rara che coinvolge persone con coaguli di sangue in combinazione con piastrine basse in un piccolo numero di individui che hanno ricevuto il nostro vaccino covid-19″, prosegue il comunicato. “I centri statunitensi per il controllo delle malattie e la food and drug administration stanno esaminando i dati che coinvolgono sei casi segnalati su oltre 6,8 milioni di dosi somministrate. Per un eccesso di cautela, il cdc e la fda hanno raccomandato una pausa nell’uso del nostro vaccino”, conclude la nota (fonte Dire).