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Focolaio in carcere, nasce un’unità speciale

Creata dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria per prevenire il proliferare dei contagi. La soddisfazione di Cgil, Cisl e Uil: "Segnale importante"

REGGIO EMILIA – Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha istituito una squadra speciale per affrontare l’emergenza covid nel carcere di Reggio Emilia, in cui sono attualmente contagiati 120 detenuti e 60 agenti risultano indisponibili. Il provvedimento e’ stato firmato ieri dal capo del dipartimento Bernardo Petralia e dal vice Roberto Tartaglia e ripropone la soluzione con cui si sono in breve risolti i focolai scoppiati nella casa circondariale di Tolmezzo nel novembre 2020 e nel nuovo complesso di Roma Rebibbia a fine gennaio scorso.

Il gruppo di lavoro, oltre che dai dirigenti del Dap, e’ formato dal provveditore regionale e dal direttore del carcere di Reggio. Il suo compito e’ individuare le cause dei contagi e predisporre le misure per evitare che si diffondano. Sottolineano Trisolini, Bonfiglio e Cannizzo di Fp Cgil Fps Csil e Uil Pa: “E’ un segnale importante che da tempo sollecitavamo e sul quale da settimane siamo impegnati nei confronti di tutte le istituzioni coinvolte”.

“Continueremo a mantenere alta l’attenzione ed a seguire l’evolversi della situazione nei prossimi giorni, pronti a formulare le nostre proposte e a dare il nostro contributo, con l’obiettivo di uscire al piu’ presto da questa crisi sanitaria”, aggiungono le organizzazioni. Sulla situazione della “Pulce” sono state intanto presentate un’interrogazione parlamentare dei deputati di Reggio del Pd, e una in Regione da parte dei consiglieri della Lega.