Quantcast

Donne aggredite al parco, il M5S: “Subito telecamere”

I pentastellati presentano un odg in consiglio comunale, mentre i consiglieri della Lega fanno una passeggiata nel parco delle Caprette

REGGIO EMILIA – Un ordine del giorno per chiedere al Consiglio comunale l’installazione di telecamere di videosorveglianza al parco delle Caprette e piu’ in generale in tutta l’area verde che corre lungo il torrente Crostolo, dove nelle ultime settimane quattro donne hanno subito un’aggressione a sfondo sessuale. A chiederlo il gruppo del Movimento 5 stelle, con la parlamentare Maria Edera Spadoni.

“Quello che sta accadendo da un mese a questa parte al Parco delle Caprette e’ aberrante: abbiamo un maniaco seriale in citta’ che agisce molestando e tentando di violentare donne che hanno l’unica colpa di voler correre in liberta’ per il parco”, commentano Spadoni e Gianni Bertucci, Paola Soragni e Fabrizio Aguzzoli.

“Lo stato di necessita’ ed emergenza – continuano – giustifica l’adozione di presidi piu’ stringenti. Auspichiamo che questo venga approvato da tutti i gruppi politici presenti perche’ non esiste schieramento quando si tratta della sicurezza delle cittadine e dei cittadini”.

Sulla vicenda interviene anche la Lega Nord che scrive: “Dopo l’ennesima aggressione del maniaco che sta terrorizzando la città, abbiamo deciso come consiglieri comunali di fare una passeggiata al Parco delle Caprette, nelle zone dove il maniaco ha violentato le sue vittime. Quella di due giorni fa è la quarta aggressione in sole poche settimane, ora la situazione è diventata davvero molto critica e preoccupante.
Le donne e le ragazze della nostra città devono sentirsi libere di poter tornare a passeggiare alle Caprette al più presto, senza il timore di poter subire una violenza sessuale ad opera del maniaco. Come gruppo Lega ci teniamo a ribadire massima fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della polizia locale, e auspichiamo che si possa procedere al più presto alla cattura del maniaco sessuale, restituendo alla nostra città quella libertà che ora manca e quella sicurezza di poter passeggiare nei nostri parchi senza timori e paure di alcun tipo”.