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Covid, l’Emilia-Romagna rivede il giallo: dal 26 le riaperture

Svolta del governo che anticipa i tempi: bar e ristoranti sperano

REGGIO EMILIA – L’Emilia-Romagna, come molte altre regioni italiane, rivede il giallo. Con le nuove norme che prevedono dal 26 aprile l’introduzione di un “giallo rafforzato”, la regione potrebbe vedere riaprire da quella data bar e ristoranti aperti all’aperto, insieme a spettacoli e sport. Le novita’ annunciate ieri dal Governo accelerano insomma la riapertura di attivita’ da tempo ‘congelate’.

Attualmente i parametri dell’Emilia-Romagna (l’Rt e’ a 0,78 secondo l’ultimo monitoraggio) sono da zona gialla, si attende pero’ l’ultima settimana prima della valutazione definitiva del 23 aprile. Con le regole precedenti, il ritorno in zona gialla sarebbe stato impossibile prima di inizio maggio.

In zona gialla, dal 26 aprile a tutto il mese di maggio, sarà possibile pranzare o cenare solo nei locali che hanno tavoli all’aperto e dal primo giugno si mangia nei ristoranti al chiuso solo a pranzo. Torneranno quindi i pranzi e le cene, ma queste ultime dovranno giocoforza iniziare più presto. Resta infatti il coprifuoco alle 22 e fino alle 5.

Contemporaneamente – sempre in area gialla – riapriranno a cielo aperto teatri, cinema e spettacoli mentre per i musei sarà possibile accogliere i visitatori anche al chiuso, così come per gli spettacoli che avranno i limiti di capienza fissati per le sale dai protocolli anti contagio. Lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, spiega che “nei luoghi all’aperto si riscontra una difficoltà significativa nella diffusione del contagio”.

E dal 15 maggio sarà consentita l’attività nelle piscine scoperte e probabilmente negli stabilimenti balneari. Anche se fin dall’entrata in vigore del decreto saranno possibili gli sport all’aria aperta, sarà permesso frequentare le palestre al chiuso soltanto dal primo giugno. A luglio sarà la volta delle fiere, delle terme e dei parchi tematici. Parallelamente, i ragazzi tornano in classe. Fin dal 26 aprile in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza e in quella rossa sarà così fino alla terza media, mentre alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% tra i banchi.

Dal 26 sarà possibile spostarsi tra le Regioni gialle. Per andare da queste in quelle arancioni o rosse ci vorrà quello che il presidente Mario Draghi ha definito pass. Si tratta di una anticipazione del passaporto sanitario che l’Europa varerà tra giugno e luglio. Sarà un documento che dovrà attestare la vaccinazione, l’esecuzione di un tampone negativo (forse nell’arco temporale delle ultime 48 ore) o l’avvenuta guarigione dal Covid. Chi avrà il pass potrà anche accedere “a determinati eventi – culturali e sportivi – riservati ai soggetti che ne sono muniti”, viene fatto sapere da chi lavora al decreto.

Non è ancora chiaro, però, se si tratterà di un certificato che sarà rilasciato da Asl, Regione o un altro ente sanitario, visto che i territori al momento non sembrano tutti organizzati allo stesso modo, in particolare sul rilascio del patentino vaccinale. Quel che è certo è che l’allentamento delle misure prevede il rispetto rigoroso delle regole. Lo stesso premier, annunciando le misure, si appella ad “una premessa: i comportamenti siano osservati scrupolosamente, come mascherine e distanziamenti”.