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Covid, l’Ausl: “Contagi stabili, siamo in stagnazione”

Vaccinazioni: c'è un problema per la fascia d'eta' 65-69 anni. Sono il 28% ma si e' prenotato solo il 55% degli aventi diritto. Mancano all'appello 13mila persone

REGGIO EMILIA – La macchina dei vaccini va a pieno ritmo, ma la lotta al Covid in provincia di Reggio Emilia e’ in una fase di “stagnazione”. Cosi’ la definiscono i vertici di Ausl e ospedale, a sottolineare che i contagi si mantengono stabili e la loro mancata discesa continua a generare criticita’ nelle prestazioni per le altre patologie. Anche nell’ultima settimana, spiega il direttore generale Cristina Marchesi, “non siamo riusciti a scendere sotto i 100 nuovi casi al giorno. Con i 170-180 casi su 100.000 abitanti siamo ancora molto lontani dai 250 della soglia di guardia, ma su un livello che si mantiene stabile e che, dal nostro punto di vista, e’ ancora molto alto”.

Negli ospedali i ricoverati degli ultimi sette giorni sono oscillati tra i 185 e i 176 (di oggi) ma a preoccupare e’ soprattutto la situazione delle terapie intensive che “da settimane sono piene”. E anche quando si liberano dei posti, continua Marchesi, “vengono subito occupati perche’ il reparto di pneumologia e’ pieno di pazienti (32) in ventilazione”. Con la conseguenza, sottolinea ancora il direttore generale, “che la nostra forza di anestesisti e’ occupata nelle rianimazioni e quindi non possono riprendere gli interventi chirurgici”. Quel che e’ peggio e’ il fatto che “e’ da sette mesi che andiamo avanti cosi’, mentre durante la prima ondata scoppio’ l’inferno ma dopo due mesi inizio’ a spegnersi”.

Per contro, come dimostrano le 5.650 dosi di vaccino inoculate ieri, “la macchina tiene”. Ad oggi le somministrazioni sul territorio sono state 191.000 di cui 130.000 relative a prime dosi e 61.000 a seconde dosi. Guardando alle categorie, la copertura degli ultraottantenni e’ pari al 90% (ne mancano da vaccinare circa 300) e l’80% degli anziani tra i 75 e i 79 anni e’ stato vaccinato. Lo stesso e’ avvenuto per 21.000 su 30.000 (oltre il 60%) di reggiani estremamente vulnerabili e per il 72% di cittadini tra 70 e 74 anni, mentre c’e’ una criticita’ per la fascia d’eta’ 65-69 anni. Qui i vaccinati sono il 28% ma si e’ prenotato solo il 55% degli aventi diritto.

Ai circa 13.000 cittadini che non lo hanno fatto si rivolge quindi il direttore sanitario dell’Ausl Nicoletta Natalini: “Queste persone pur avendo diritto non lo hanno esercitato. Dico di farlo perche’ tutti i canali di prenotazione sono aperti e i posti ci sono”. Grazie al punto “drive” dedicato dove possono essere accompagnati dai parenti, infine, le vaccinazioni di coloro che avevano chiesto di ricevere le dosi a domicilio sono sensibilmente aumentate. All’appello ne mancano ad oggi un centinaio.