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Comune, un segretario per due: Gandellini a Correggio

Il sindaco Vecchi: "Un atto assolutamente sostenibile che non condiziona l'attivita' che ordinariamente il segretario svolge". La Rubertelli: "Scelta assolutamente sbagliata"

REGGIO EMILIA – Il segretario generale del Comune di Reggio Emilia, Stefano Gandellini, si “dividera’” lavorando per l’80% del tempo nel Comune capoluogo e per il restante 20% assumendo lo stesso incarico nel Comune capodistretto di Correggio. A prevederlo la convenzione tra le due amministrazioni, valida fino a settembre del 2024, approvata ieri tra le polemiche in sala del Tricolore. In Consiglio comunale il documento ha incassato 19 voti favorevoli (Pd, Piu’ Europa, Reggio e’), 10 voti contrari (Fabrizio Aguzzoli del M5s, Forza Italia, Lega, Alleanza civica, gruppo misto) e tre astenuti (M5s, Dario De Lucia del misto).

In ordine alla “immediata eseguibilita’” della delibera, 10 consiglieri di minoranza hanno deciso di non partecipare al voto. A illustrare la convenzione e’ stato il sindaco Luca Vecchi, precisando che oggi in provincia sono circa una ventina i Comuni con vacante il posto da segretario generale, coperti da 11 funzionari pubblici che lavorano in piu’ enti. “Credo sia un atto assolutamente sostenibile che non condiziona l’attivita’ che ordinariamente il segretario svolge – ha detto Vecchi – rappresentando invece una forma di collaborazione tra Comuni”. Una condizione, aggiunge il sindaco, “che non e’ ormai un fatto eccezionale ma una pratica diffusa tra le amministrazioni per organizzarsi al meglio con risorse limitate”.

Per la capogruppo di Alleanza civica Cinzia Rubertelli si tratta invece di una “scelta assolutamente sbagliata” che desta “forte preoccupazione”, perche’ incide su due funzioni fondamentali del segretario. Ovvero, spiega la consigliera, quella di responsabilie della prevenzione e della corruzione e della trasparenza, “due pilastri centrali per una macchina complessa come e’ quella del nostro Comune”. La civica ne sottolinea l’importanza soprattutto alla luce dei 200 milioni di investimenti annunciati da piazza Prampolini nel prossimo bilancio e delle conseguenti gare d’appalto che ne seguiranno.

Ma non e’ tutto. Rubertelli ha verificato nelle relazioni del responsabile anticorruzione quali motivi ne hanno ostacolato l’attivita’, scandagliando i documenti dal 2014 ad oggi. Fino al 2016 la ragione principale e’ stata “l’avvicendamento dei responsabili” (il Comune di Reggio ha cambiato 4 segretari negli ultimi due mandati). Per gli anni 2017, 2018 e 2019, e’ stata sottolineata la “limitatezza quantitativa dello staff in relazione alla complessita’ dell’ente”. Nel 2020, come nodo critico si segnalava infine la “carenza di tempo da dedicare”. Ecco perche’, conclude Rubertelli, “depotenziare il segretario ha per me ragioni prive di qualunque senso logico”.